Israele: esercito attacca militanti di Hezbollah al confine libanese

Pubblicato il 8 dicembre 2018 alle 15:53 in Israele Medio Oriente

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I soldati dell’esercito israeliano mobilitati al confine del Paese con il Libano, sabato 8 dicembre, hanno reso noto di aver aperto il fuoco contro alcuni presunti militanti di Hezbollah.

L’esercito ha dichiarato che, nella giornata di sabato 8 dicembre, 3 persone descritte come “apparentemente attivisti di Hezbollah”, si erano avvicinati alle truppe dal lato israeliano della frontiera con il Libano, mentre i soldati di Israele portavano avanti un’operazione finalizzata a distruggere una serie di tunnel scavati dal gruppo di Hezbollah nella regione per portare avanti i loro attacchi. In questo contesto, le truppe israeliane hanno aperto il fuoco contro i 3 bersagli sospetti “in conformità con gli standard delle procedure militari”, e gli individui sono fuggiti. I lavori delle truppe nella zona continuano come previsto, conclude il comunicato dell’esercito.

Il 6 dicembre, il portavoce del Parlamento libanese, Nabih Berri, aveva riferito che Israele non aveva fornito alcuna prova a dimostrazione della presenza di tunnel di Hezbollah ai confini tra i due Paesi, prima di dare il via alle operazioni militari per distruggerli. Berri, alleato di Hezbollah, aveva poi spiegato che il Libano aveva chiesto ad Israele di fornire le coordinate geografiche, senza tuttavia ricevere una risposta. A suo avviso, l’accusa delle autorità israeliane non è basata su fatti reali, motivo per cui è previsto che il Libano presenti un reclamo all’Onu in merito alle “ripetute violazioni” da parte di Israele. ll 4 dicembre, le forze di difesa israeliane (IDF) avevano avviato un’operazione volta a distruggere una serie di tunnel utilizzati dai militanti di Hezbollah per i loro attacchi presso il confine Nord di Israele con il Libano. L’operazione, chiamata Operation Northern Shield, era stata annunciata dal portavoce delle IDF, il tenente colonnello Jonhathan Conricus, il quale aveva spiegato che diverse gallerie sotterranee utilizzate da Hezbollah nel territorio israeliano sarebbero state distrutte. Tali tunnel, secondo Conricus, non erano a ogni modo ancora operativi. Tra il 4 e il 5 dicembre, erano stati avvistati scavatrici meccaniche, bulldozer ed altri macchinari pesanti posizionarsi dalla parte israeliana del confine tra i due Paesi. Il premier di Israele, Benjamin Netanyahu, aveva riferito che le operazioni sarebbero andate avanti “fino a quando sarà necessario”.

Da anni, Israele è convinto che Hezbollah pianifichi di condurre raid oltre i confini del Libano per prendere il controllo di centri urbani nel Nord del territorio israeliano.

Nel 2006, Hezbollah e Israele hanno combattuto una guerra nei pressi dei confini tra i due Paesi, in cui sono morti oltre 1.100 libanesi, la maggior parte dei quali civili, e 159 israeliani. Durante il conflitto, il gruppo sciita è stato in grado di tenere testa e di contrastare l’invasione israeliana nel Sud del Libano, e di colpire obiettivi militari israeliani, riducendo le capacità di attacco di Israele. Da allora, Hezbollah è divenuto uno dei principali sostenitori del regime siriano del presidente, Bashar al-Assad, facendo aumentare altresì le tensioni con Israele.

Hezbollah, in arabo “Partito di Dio”, è un’organizzazione paramilitare sciita libanese nata nel 1982 che si è trasformata, nel tempo, in un partito politico locale. Secondo alcune fonti, i suoi militanti dovrebbero essere in possesso di un arsenale più grande di quello dell’esercito libanese. Alcuni Paesi considerano un gruppo terroristico soltanto l’ala militare di Hezbollah, facendo una distinzione con il partito politico. Tale distinzione è stata effettuata finora dalla Gran Bretagna che, dal 2008, ha bandito soltanto l’ala militare di Hezbollah. Gli Stati Uniti, al contrario, non effettuano una simile separazione. Da parte sua, l’Unione Europea ha bandito l’ala politica di Hezbollah nel 2012, in seguito ad un attacco contro i membri di un’organizzazione israeliana in Bulgaria, in cui morirono 5 israeliani e un bulgaro musulmano.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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