Filippine: comprati elicotteri dagli USA

Pubblicato il 8 dicembre 2018 alle 6:01 in Filippine USA e Canada

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Le Filippine hanno firmato un accordo per comprare 16 elicotteri “Black Hawk” da una compagnia americana, secondo quanto dichiarato venerdì 7 dicembre dal capo della Difesa filippino. Il valore degli aeromobili, prodotti dalla Aikorsky Aircraft Corp, si aggira sui 240 milioni di dollari. Il funzionario filippino ha dichiarato che non sono state prese in considerazione le attrezzature russe, più economiche, a causa delle sanzioni statunitensi sulle esportazioni militari della Federazione Russa.

Le Filippine avevano inizialmente accettato di acquistare 16 elicotteri Bell 412 dal Canada, ma l’accordo era stato rottamato a febbraio 2018 dopo che l’amministrazione canadese aveva espresso il timore che potessero essere usati per combattere i numerosi gruppi di ribelli organizzati sul territorio. Lo Stato asiatico aveva poi preso in considerazione l’acquisto di elicotteri, tra cui il Black Hawk americano, il Mi-171 russo, il Surion della Corea del Sud e l’AW139 della società italo-britannica Agusta Westland. Il Black Hawk è classificato come un elicottero di servizio, mentre l’aeronautica filippina sta cercando di acquisire fino a 10 elicotteri d’attacco l’anno prossimo, riporta l’agenzia di stampa Reuters.

Il segretario della Difesa filippino, Delfin Lorenzana, ha dichiarato che l’aviazione firmerà un contratto all’inizio del prossimo anno per i 16 Black Hawks, anche se i russi hanno offerto il secondo prezzo più basso. Lorenzana, ai microfoni di un forum nazionale sulla sicurezza, ha ritenuto difficile pagare le armi russe, seppur conveniente, a causa delle sanzioni statunitensi.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, il 2 agosto 2017, ha firmato il Countering America’s Adversaries Through Sanctions Act (CAATSA), imponendo sanzioni nei confronti della Russia, della Corea del Nord e dell’Iran. Nel dicembre del 2017, l’amministrazione statunitense ha fornito un elenco di individui e organizzazioni nel settore della difesa e dell’intelligence russa per transazioni “significative”, a causa delle quali potrebbero essere imposte sanzioni. La legge è entrata in vigore il 29 gennaio 2018. Da parte sua, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha reso noto che la legge è stata ideata come un deterrente per le imprese e le persone che desiderano concludere accordi con compagnie russe, traducendosi in miliardi di perdite per il settore della difesa russo.

In passato, la Russia ha donato alcuni fucili d’assalto e camion alle Filippine, ma i lanciagranate sarebbero stati il primo acquisto di armi russe da parte di Manila. Le Filippine hanno a lungo fatto affidamento sugli Stati Uniti come principale fonte di hardware e supporto militare, tuttavia, la nuova presidenza di Rodrigo Duterte ha apportato alcuni cambiamenti. Duterte ha vinto le elezioni presidenziali il 9 maggio 2016 con un ampio margine, insediandosi alla presidenza il 30 giugno dello stesso anno. Il nuovo presidente ha incentrato la propria presidenza sulla lotta ai traffici interni di droga e su politiche di indipendenza dagli Stati Uniti, sul fronte estero. Conseguentemente, Duterte ha aperto il Paese al commercio con altre potenze mondiali, come la Cina e la Russia.

A luglio 2018, un alto generale filippino ha dichiarato a Reuters che Manila aveva concordato, nell’ottobre 2017, un acquisto da 7,48 milioni di dollari per 750 lanciamissili a razzo RPG-7B, dall’azienda russa Rosoboronexport, di proprietà statale. Tuttavia, il trasferimento delle armi non è stato ancora completato.  

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di Redazione

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