Etiopia: partito Oromo cerca alleanza politica con forze di opposizione

Pubblicato il 7 dicembre 2018 alle 7:21 in Africa Etiopia

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Il partito etiope Oromo Democratic Party (ODP), parte della coalizione governativa, sta lavorando ad un’alleanza politica con alcuni partiti di opposizione, in vista delle elezioni del 2020.

Il portavoce dell’ODP, Taye Dendea, ha confermato tale informazione, riferendo che il suo partito si sta preparando ad avviare colloqui con oltre 10 forze politiche che hanno agende e piani di azione affini. Dendea ha altresì aggiunto che le prime discussioni sono già state intrattenute con l’Oromo Liberation Front (OLF), un ex gruppo di ribelli rientrato dall’esilio in Eritrea in seguito alla normalizzazione dei rapporti tra Addis Abeba e Asmara, il 9 luglio scorso.

Le elezioni del 2020 saranno le prima votazioni da quando Ahmed è salito alla guida del Psaese, il 2 aprile 2018, ed ha avvi8ato una serie di riforme politiche, economiche e sociali per risolvere l’instabilità interna dell’Etiopia. Ahmed, originario della regione Oromia, ha giurato che le votazioni sarenno libere, giuste e credibili.

La coalizione governativa etiope è formata da quattro partiti, quali il Southern Ethiopian People’s Democratic Movement (SEPDM), l’Amhara Democratic Party (ADP), l’Oromo Democratic Party (ODP) e il Tigraryan People’s Liberation Front (TPLF). Secondo quanto riportato dal quotidiano Africa News, quest’ultimo partito è quello dominante. Nonostante la regione Tigrè, terra di origine dell’etnia tigrina, sia molto più piccola rispetto a Oromia, dal 1991, anno in cui venne rovesciato il regime del leader militare Mengistu Haile Mariam, il TPLF è riuscito a prevalere all’interno della coalizione di governo. Molti attivisti etiopi che si trovano all’estero, da anni, accusano i tigrini di aver concluso contratti senza alcuna competenza e di dominare il settore della sicurezza. Tuttavia, gli ufficiali della regione hanno sempre smentito tali indiscrezioni.

Oltre ad aver avviato la normalizzazione dei rapporti tra tutti i Paesi del Corno d’Africa, il premier etiope sta altresì lavorando per rafforzare i rapporti dell’Etiopia al di fuori dal continente africano. L’11 ottobre, Ahmed ha incontrato il premier italiano, Giuseppe Conte, ad Addis Abeba, con cui ha firmato una serie di accordi commerciali del valore di 22 milioni di euro, e discusso dell’immigrazione. Il 29 ottobre, Ahmed si è recato a Parigi, dove ha colloquiato con il presidente Emmanuel Macron, mentre il 30 ottobre è volato in Germania per incontrare la cancelliere Angela Merkel.

Abiy si è anche impegnato a far passare alcuni provvedimenti in favore del rilascio di migliaia di prigionieri, accusati di terrorismo o incitamento alla rivoluzione, in genere membri dell’opposizione negli anni di governo dell’ex primo ministro Hailemariam Desalegn. In più, ha promosso la privatizzazione delle compagnie aeree e dei servizi di comunicazione, ha sollevato lo stato di emergenza.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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