USA: migranti centro-americani entrano illegalmente nel Paese

Pubblicato il 6 dicembre 2018 alle 12:15 in USA e Canada

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Alcuni migranti centro-americani, bloccati da giorni in Messico, hanno superato la barriera di confine con gli Stati Uniti e si sono consegnate alle autorità statunitensi, nella speranza che l’ingresso illegale gli consenta di presentare domanda di asilo.

A partire dalla metà di ottobre, migliaia di centro-americani, in gran parte provenienti dall’Honduras, hanno viaggiato verso nord attraverso il Messico per raggiungere gli Stati Uniti. In risposta, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha promesso di fermare questi migranti, di inviare truppe per rafforzare il confine e di tentare un cambiamento procedurale, finora negato dai tribunali, che consiste in una richiesta di asilo negli Stati Uniti mentre si trovano in Messico. Tuttavia, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Reuters, molti migranti sarebbero estremamente frustrati a seguito delle settimane di incertezza passate nella città di Tijuana, al confine messicano. Molti di questi, infatti, tentano di entrare illegalmente nel Paese. Nella sera di lunedì 3 dicembre, alcuni migranti hanno superato la barriera di divisione tra i due Paesi, in un punto che si trova a circa 500 metri dall’Oceano Pacifico.

In meno di un’ora, i giornalisti di Reuters hanno osservato circa due dozzine di persone che si arrampicavano su una recinzione di circa 3 metri fatta di lamiere e pilastri di metallo spessi. I migranti hanno scelto un punto in cui la barriera è leggermente più bassa. Poche ore prima, tre persone hanno provato a passare in una fessura attraverso la recinzione sulla spiaggia, ma sono state rapidamente catturate dalla pattuglia di frontiera degli Stati Uniti, secondo quanto hanno riferito alcuni testimoni. Tuttavia, alcuni migranti che hanno tentato si superare la recinzione dopo il tramonto sono riusciti a passare, alcuni hanno portato con se dei bambini. L’agenzia di stampa riporta di persone che sono state aiutate a passare con attrezzi di fortuna, come coperte. Altre persone, si sono ammassate nei pressi della rete con i propri cari, in attesa. Oltre la rete, si trovano schierate le pattuglie degli Stati Uniti, supportate da elicotteri che controllano la zona dall’alto. Una volta oltre la recinzione, un certo numero di migranti è corso per cercare di sfuggire alla cattura, ma la maggior parte ha camminato lentamente, per consegnarsi volontariamente ai funzionari della pattuglia di confine degli Stati Uniti.

Tutti chiedono di fare richiesta d’asilo. Alcuni sono migranti economici e hanno possibilità scarse, o inesistenti, di ricevere lo status di rifugiati. Tuttavia, altri raccontano storie di minacce di morte motivate politicamente, in una regione turbata da decenni di instabilità e violenza. Presentare una domanda d’asilo al confine terrestre degli Stati Uniti può richiedere mesi, quindi se i migranti entrano illegalmente e si presentano alle autorità, i loro casi potrebbero essere ascoltati più rapidamente, secondo quanto riporta Reuters. Il Pentagono ha riferito che il segretario alla Difesa americano, Jim Mattis, ha approvato la richiesta di estendere lo schieramento di truppe statunitensi, poste di guardia al confine degli Stati Uniti con il Messico, fino alla fine di gennaio. I funzionari degli Stati Uniti, inoltre, hanno limitato il numero di richieste d’asilo che possono passare attraverso il cancello Chaparral di Tijuana. Le richieste ammesse al giorno oscillano tra 40 e 100. La situazione al confine sud degli Stati Uniti continua ad essere estremamente tesa e le prossime mosse dell’amministrazione Trump saranno importanti per capire come gli Stati Uniti hanno intenzione di fronteggiare tale emergenza.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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