Marocco: smantellata rete criminale coinvolta nel traffico di esseri umani

Pubblicato il 6 dicembre 2018 alle 6:01 in Immigrazione Marocco

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Le autorità marocchine hanno smantellato una rete criminale coinvolta in traffici migratori.

È quanto rende noto il quotidiano marocchino Morocco World’s News, il quale spiega che l’operazione è stata condotta dalla National Criminal Judicial Brigade (BNPJ), che è riuscita a sciogliere un network attivo nelle città di Casablanca, Oujda, Berkane e Laayoune Charkia. Nel corso dei raid sono state arrestate 16 persone ed è stato sequestrato diverso equipaggiamento tra cui, 8 veicoli, 3 barche, diversi telefoni cellulari, ricevute di trasferimenti bancari, container di carburante e un’alta somma di denaro. Sette dei trattenuti sono stati sopresi mentre si trovavano nei pressi di un negozio di gommoni a Casablanca, mentre i restanti 9 sono stati arrestati nelle altre città.

Negli ultimi mesi, il Marocco ha indagato su diversi casi in cui i trafficanti di esseri umani sono stati sorpresi mentre utilizzavano imbarcazioni particolarmente veloci per portare i migranti in territorio europeo attraverso il Mediterraneo. Il 25 settembre, la Marina marocchina ha aperto il fuoco contro una barca carica di stranieri diretta verso la Spagna, uccidendo una donna e ferendo altre 3 persone, al largo delle città M’diq e Fnideq. La polizia ha arrestato il guidatore, che è risultato essere un cittadino spagnolo. L’episodio ha provocato diverse critiche nei confronti del governo, da parte di coloro che sostengono che Rabat non avrebbe dovuto autorizzare la Marina ad aprire il fuoco contro un’imbarcazione carica di migranti. Altri, invece, hanno cominciato a esercitare pressione sulle autorità, mettendo in dubbio la loro capacità di fermare l’immigrazione irregolare. Per tutta risposta, il premier marocchino, Saad Eddine El Othmani, ha dichiarato che i cittadini dovrebbero indirizzare la loro rabbia verso i traffici migratori, e non scagliarsi contro il governo.

Il Marocco, che costituisce una rotta chiave per i migranti dell’Africa sub-sahariana che vogliono raggiungere la Spagna e l’Europa, ha reso noto che, dall’inizio del 2018, ha intercettato e fermato oltre 54.000 persone che tentavano di imbarcarsi illegalmente per attraversare il Mediterraneo. La Spagna, invece, dall’inizio dell’anno, ha registrato oltre 38.000 arrivi via terra e via mare, secondo le stime dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), rendendo la rotta del Mediterraneo occidentale la più attraversata. L’organizzazione riferisce altresì che, nei primi cinque mesi del 2018, un totale di 8.150 persone sono state salvate in acque spagnole dopo essere salpate dalle coste africane, con una media di 54 soccorsi al giorno.

Frontex ha confermato che, dal mese di luglio, la rotta del Mediterraneo occidentale, che collega il Nord Africa alla Spagna, al contrario di quella centrale, ha registrato più della metà delle intercettazioni di migranti irregolari di quelle contate complessivamente in Europa. Nel solo mese di settembre, circa 6.500 stranieri sono entrati in territorio europeo attraverso tale rotta, segnando una cifra quattro volte maggiore rispetto a quella stimata nel settembre 2017. Le principali nazionalità di migranti giunti in Spagna sono marocchina, guineana e maliana.

Consulta l’archivio sull’immigrazione di Sicurezza Internazionale, dove troverai centinaia di articoli in ordine cronologico.

Sofia Cecinini

di Redazione

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