Venezuela: Erdogan soccorre Maduro

Pubblicato il 5 dicembre 2018 alle 10:58 in Turchia Venezuela

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“Copriremo la maggior parte delle necessità immediate del Venezuela, ne abbiamo la forza, ne abbiamo l’opportunità”. È quanto ha dichiarato Racep Tayyip Erdogan non appena atterrato a Caracas, dove è stato ricevuto dall’omologo venezuelano Nicolás Maduro, che lo ha anche insignito della medaglia del Libertador, la più alta decorazione venezuelana.

Il presidente della Turchia è giunto in Venezuela martedì 4 dicembre proveniente da Buenos Aires, dove ha preso parte al G20 e da Città del Messico, dove ha assistito all’insediamento di Andrés Manuel López Obrador. La prima visita di Erdogan nel paese latinoamericano si è trasformata in un viaggio trionfale, il leader turco è stato accolto con tutti gli onori dal governo chavista bisognoso di sostegno politico internazionale e soprattutto di aiuti economici.

Erdogan ha ascoltato l’Orchestra sinfonica venezuelana, ha offerto una corona di fiori al Libertador Simón Bolívar nel Pantheon Nazionale ed ha co-presieduto con Nicolás Maduro un incontro al Teatro Teresa Carreño con circa 200 uomini d’affari di entrambi i paesi. La visita si è conclusa con un incontro di lavoro al Palazzo Miraflores, la sede della presidenza del Venezuela. 

Nessuno dei due governi, al momento, ha reso noti i dettagli degli accordi bilaterali siglati a Palazzo Miraflores. Secondo quanto riferito dal presidente Maduro, c’è un interesse da parte della Turchia a investire oltre 5,1 miliardi di dollari in diversi ambiti. Il presidente turco ha chiesto in cambio a Caracas di “migliorare l’ambiente imprenditoriale per gli investitori”. 

La Turchia diventa improvvisamente un asso nella manica per il governo venezuelano in gravi difficoltà. Maduro ha superato gli scontri che hanno segnato tutta la prima metà del 2017 riuscendo a imporre la propria Assemblea Costituente ad agosto dello scorso anno, ma si è ritrovato a governare un paese economicamente in rovina e politicamente isolato. Il Venezuela, con un’inflazione vicina a 1.000.000%, soffre come mai prima d’ora le conseguenze delle sanzioni economiche internazionali e ancor di più dell’isolamento politico, tanto che anche alleati politici come Russia e Cina, chiedono sempre maggiori garanzie prima di erogare prestiti al governo chavista.  Maduro cerca di superare la tempesta appoggiandosi a nuovi alleati. 

L’esperto venezuelano di politica internazionale Carlos Romero, intervistato dal quotidiano spagnolo El País, sottolinea come non vi sia praticamente nessuna coincidenza e nemmeno vicinanza ideologica tra i due capi di stato, ma altri interessi comuni. “Il Venezuela sta cercando il sostegno di paesi che hanno due caratteristiche fondamentali: posizioni anti-occidentali e carattere autoritario” – spiega. 

Maduro ed Erdogan hanno deciso di “portare le relazioni comuni e gli interessi reciproci al più alto livello” – secondo quanto riferisce il vicepresidente e responsabile dell’area economica del governo del Venezuela, Tarek El Aissami. L’obiettivo della visita è “rafforzare i legami di cooperazione” e dare continuità alle buone relazioni che le due amministrazioni hanno coltivato negli ultimi tre anni. Maduro si era recato in visita ad Ankara lo scorso luglio, in occasione dell’insediamento di Racep Tayyip Erdogan dopo l’ultima vittoria elettorale.

Maduro, anch’egli a Città del Messico per l’insediamento di López Obrador, mira a dimostrare come il paese non sia isolato come vorrebbero Washington e i principali paesi della regione riuniti nel Gruppo di Lima. Dal nuovo presidente messicano Maduro si aspetta, infatti, maggiore compiacenza rispetto a quanto mostrato dal governo di Enrique Peña Nieto. Infine, al termine del vertice con Erdogan, Maduro ha annunciato a sorpresa una visita a Mosca, dove lo aspetta un bilaterale con Vladimir Putin. 

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e dall’inglese e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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