Libia: 15 migranti morti dopo 12 giorni in mare senza cibo e acqua

Pubblicato il 5 dicembre 2018 alle 7:21 in Immigrazione Libia

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Almeno 15 migranti sono morti in un naufragio al largo della Libia, dopo aver trascorso 12 giorni in mare senza cibo e acqua. L’accaduto è stato reso noto da un egiziano sopravvissuto. Il colonnello Hisham Aldwaini, portavoce delle forze di sicurezza di Misurata, ha spiegato che martedì 4 dicembre un’imbarcazione di legno è stata rinvenuta al largo del porto della città libica con 10 migranti e 2 cadaveri a bordo. Altri 13 corpi senza vita sono stati poi rinvenuti in mare. Il superstite ha riferito che gli altri sono morti di fame: “Eravamo 25 a bordo, siamo partiti da Sabrata e siamo stati8 per 12 giorni senza cibo e acqua”. Una volta individuati, i migranti sono stati portati presso i servizi ospedalieri per ricevere cure mediche, in quanto erano tutti molto disidratati.

Sabrata, che si trova a 75 km ad Ovest di Tripoli, è sempre stata uno dei principali hub del traffico di esseri umani. I migranti soccorsi dalla Guardia Costiera libica vengono riportati nei centri di detenzione del Paese, dove sono costretti a vivere in condizioni precarie, essendo soggetti a maltrattamenti, torture e abusi continui da parte dei trafficanti e, talvolta, dalle forze di sicurezza. Da parte loro, gli ufficiali libici hanno sempre negato tali accuse.

Tra il 2017 e l’inizio del 2018, grazie all’appoggio dell’Italia e dell’Unione Europea, la Guardia Costiera libica ha aumentato significativamente la propria attività. Nei primi tre mesi di quest’anno, gli ufficiali libici hanno compiuto più di 4.100 operazioni di salvataggio in mare nella tratta del Mediterraneo Centrale, tra la Libia e l’Italia, raggiungendo una cifra che è pari al doppio rispetto ai 2.500 soccorsi effettuati dalle navi delle Ong nello stesso periodo. Ad oggi, Reuters riferisce la la Guardia Costiera libica ha ricondotto nel Paese nordafricano oltre 7.000 migranti intercettati in mare.

Da quando è salito alla guida del Ministero dell’Interno, Matteo Salvini ha chiuso i porti italiani alle navi delle ogn e delle missioni internazionali che operano nel Mediterraneo, rifiutandosi di accogliere i migranti soccorso in mare. Ne è conseguito che, secondo le stime del Viminale, dal primo gennaio al 4 dicembre 2018, sono sbarcati in Italia 23.011 stranieri, di cui 12.976 provenienti dalla Libia. Si tratta di una diminuzione di oltre l’80% rispetto ai dati dello stesso periodo del 2017, in cui giunsero in territorio italiano via mare 117.120 migranti, di cui oltre 105.000 partiti dal Paese nordafricano.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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