Caso Khashoggi: Turchia emette mandati di arresto oer 2 cittadini sauditi

Pubblicato il 5 dicembre 2018 alle 16:27 in Arabia Saudita Turchia

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La Turchia ha chiesto l’arresto di 2 cittadini sauditi in relazione all’omicidio di Jamal Khashoggi. L’ufficio del procuratore capo di Istanbul ha presentato la richiesta mercoledì 5 dicembre, sottolineando che la Corte “ha il forte sospetto che i due sauditi siano coinvolti nella pianificazione dell’uccisione”.

Secondo quanto riportato dal Washington Post, si tratta dei maggiori generali Ahmed al-Assiri e Saud al-Qahtani, i quali dovrebbero trovarsi in Arabia Saudita, motivo per cui sarà difficile, commenta il quotidiano americano, che il governo di Riad consegnerà i due uomini alle autorità turche. Nonostante ciò, la mossa di Ankara fa parte dei continui sforzi del presidente Recep Tayyip Erdogan per esercitare pressione nei confronti dell’Arabia Saudita, affinché riveli maggiori dettagli8 in merito alla morte di Khashoggi.

I mandati di arresto sono stati emessi il giorno dopo che diversi senatori americani avevano accusato il principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, di essere complice dell’assassinio. Le loro affermazioni derivano da quanto riferito dalla direttrice della CIA, Gina Haspel, la quale sostiene che l’agenzia sia in possesso di prove importanti sul caso. Le autorità saudite continuano a smentire tale accusa.

Khashoggi, editorialista del The Washington Post e del principe ereditario, è stato ucciso da una squadra di agenti sauditi poco dopo essere entrato nel consolato saudita a Istanbul il 2 ottobre, per ritirare i documenti necessari a sposare la compagna turca. Secondo i procuratori turchi e sauditi, il suo corpo è stato smembrato subito dopo l’omicidio, anche se i suoi resti non sono stati ritrovati.

 Il 5 dicembre, l’Alto Commissario dell’Onu per i diritti, Michele Bachelet, ha chiesto l’avvio di un’indagine internazionale sull’omicidio. “Credo che ciò sia davvero necessario per far luce su quello che è realmente accaduto, e per individuare chi sono i responsabili di questa terribile uccisione”, ha affermato Bachelet in una conferenza stampa a Ginevra.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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