Israele lancia nuova operazione per distruggere i tunnel di Hezbollah

Pubblicato il 4 dicembre 2018 alle 10:13 in Israele Libano

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Le forze di difesa israeliane (IDF) hanno lanciato un’operazione, martedì 4 dicembre, per distruggere una serie di tunnel utilizzati dai militanti di Hezbollah per compiere attacchi, presso il confine Nord di Israele con il Libano.

L’operazione, chiamata Operation Northern Shield, è stata annunciata dal portavoce delle IDF, il tenente colonnello Jonhathan Conricus, il quale ha spiegato che diverse gallerie sotterranee utilizzate da Hezbollah penetrano il territorio israeliano verranno distrutte. “Consideriamo le azioni del gruppo libanese una violazione palese e sfacciata della sovranità di Israele”, ha affermato Conricus, aggiungendo che, al momento, i tunnel non erano ancora operativi e, quindi, non costituiscono una minaccia imminente.

Il lancio dell’operazione avviene in un momento di tensione presso il confine Nord di Israele, dove la situazione si è fatta ancora più calda in seguito all’incontro tra il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, e il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, a Bruxelles, avvenuto il 3 dicembre. Nel corso dei colloqui, Netanyahu ha riferito che Israele potrebbe attuare un’azione militare nei confronti di Beirut, se questa non limiterà le azioni di Hezbollah, che viene rifornita di ami avanzate dall’Iran. Il leader israeliano ha altresì ringraziato gli UA per il sostegno nell’opposizione a Teheran, le cui mire in Siria, Iraq, Libano e altri luoghi devono essere contrastate.

Nel corso della settimana passata, Israele ha puntato il dito contro l’Iran, accusandolo di trasportare armi a bordo di aerei civili diretti in Libano. Il 30 novembre Israele ha reso noto che un aereo cargo iraniano con a bordo armi avanzate, destinate a Hezbollah, era stato intercettato mentre volava da Teheran a Beirut, il 29 novembre, poche ore prima dei bombardamenti israeliani in Siria, vicino a Damasco e nel Sud del Paese, contro postazioni di militanti filoiraniani. Il quotidiano israeliano The Times of Israel ha riferito che, in base ai dati pubblici relativi al traffico aereo, il volo numero QFZ-9964 della Fars Air Qasem era partito dalla capitale iraniana dopo le 8:00 del mattino locali, sorvolando l’Iraq e la Siria, per poi atterrare presso l’aeroporto internazionale Rafik Hariri di Beirut, qualche ora più tardi. Successivamente, lo stesso velivolo, un Boeing 747, si era diretto a Doha, in Qatar, prima di fare ritorno a Teheran.

Lo stesso giorno, Hezbollah ha diffuso un video in cui ha minacciato Israele, mostrando diverse immagini satellitari di siti strategici israeliani, con il messaggio: “Attaccateci e ve ne pentirete”. Il filmato, con i sottotitoli in ebraico, si apre con i fotogrammi di alcuni combattenti del gruppo che si preparano a lanciare razzi.

Da lungo tempo, Israele sostiene che Hezbollah pianifichi di condurre raid oltre i confini del Libano, con l’obiettivo di prendere il controllo di centri urbani nel Nord del territorio israeliano. “Lo scopo di Hezbollah è quello di uccidere più persone possibili nei villaggi israeliano e nelle basi militari”, ha spiegato un ufficiale delle IDF. L’operazione inaugurata il 4 dicembre è iniziata nei pressi della comunità di Metula, una zona militare chiusa. Inoltre, ulteriori truppe sono state posizionate nel Nord di Isarele come precauzione.

Nel 2006, Hezbollah e Israele hanno combattuto una guerra nei pressi dei confini tra i due Paesi, in cui sono morti oltre 1.100 libanesi, la maggior parte dei quali civili, e 159 israeliani. Durante il conflitto, il gruppo sciita è stato in grado di tenere testa e di contrastare l’invasione israeliana nel Sud del Libano, e di colpire obiettivi militari israeliani, riducendo le capacità di attacco di Israele. Da allora, Hezbollah è divenuto uno dei principali sostenitori del regime siriano del presidente, Bashar al-Assad, facendo aumentare altresì le tensioni con Israele.

Hezbollah, in arabo “Partito di Dio”, è un’organizzazione paramilitare sciita libanese nata nel 1982 che si è trasformata, nel tempo, in un partito politico locale. Secondo alcune fonti, i suoi militanti dovrebbero essere in possesso di un arsenale più grande di quello dell’esercito libanese. Alcuni Paesi considerano un gruppo terroristico soltanto l’ala militare di Hezbollah, facendo una distinzione con il partito politico. Tale distinzione è stata effettuata finora dalla Gran Bretagna che, dal 2008, ha bandito soltanto l’ala militare di Hezbollah. Gli Stati Uniti, al contrario, non effettuano una simile separazione. Da parte sua, l’Unione Europea ha bandito l’ala militare di Hezbollah nel 2012, in seguito ad un attacco contro i membri di un’organizzazione israeliana in Bulgaria, in cui morirono 5 israeliani e un bulgaro musulmano.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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