Indonesia: 31 uomini uccisi da un gruppo separatista

Pubblicato il 4 dicembre 2018 alle 18:12 in Asia Indonesia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Le forze di sicurezza della provincia di Papua, in Indonesia, stanno cercando un gruppo separatista sospettato di aver ucciso almeno 31 lavoratori edili, ha riportato un portavoce dell’esercito martedì 4 dicembre. La provincia, situata sull’isola di Papua, è la più orientale tra le altre 33 indonesiane e gode di una autonomia speciale. Tale provincia ha sofferto di un conflitto separatista, scoppiato da quando è stata incorporata nello Stato asiatico dopo un referendum fortemente sostenuto dalle Nazioni Unite nel 1969, ed è una delle regioni più povere dell’area.

Il portavoce delle forze armate, il colonnello Muhammad Aidi, ha riferito che i lavoratori uccisi erano stati ingaggiati per costruire un ponte nel distetto di Yigi, località remota della regione.

Il colonnello Aidi ha altresì dichiarato che gli sforzi sono concentrati nel confermare la testimonianza di un sacerdote, il quale ha riportato che 31 uomini della società di costruzioni PT Istaka Karya sono stati “sadicamente massacrati” da un gruppo criminale armato separatista. La polizia e il personale militare stavano cercando di raggiungere l’area dopo aver ricevuto il rapporto tramite una trasmissione radio, anche se le comunicazioni erano difficili a causa della mancanza di elettricità nella zona, secondo il colonnello.

Il rapporto del sacerdote descrive la strage, avvenuta durante una cerimonia del gruppo separatista, per commemorare quello che loro affermano essere il giorno dell’indipendenza, l’1 dicembre, ha dichiarato il colonnello Aidi ai microfoni dei media locali. Secondo la testimonianza, uno degli operai avrebbe scattato una foto, scatenando l’ira dei separatisti e conseguentemente le uccisioni. Il portavoce ha anche riferito che i corpi degli operai sono stati rinvenuti vicino al ponte che stavano costruendo.

Alcuni cittadini della provincia di Papua considerano il primo dicembre il giorno dell’indipendenza dal dominio coloniale, e festeggiano sollevando una bandiera separatista vietata e radunandosi. 

Secondo le fonti locali, tra sabato 1 e domenica 2 dicembre, la polizia ha arrestato più di 500 papuani impegnati in manifestazioni per commemorare ciò che considerano il 57 ° anniversario dell’indipendenza di Papua in diverse città. Nella seconda città più grande dell’Indonesia, Surabaya, sono stati fermati anche 233 studenti, secondo quanto riporta la testata indonesiana Tempo.co.

Da quando è arrivato al potere nel 2014, il presidente dell’Indonesia, Joko Widodo, si è impegnato a accelerare lo sviluppo e ad aprire l’accesso alla provincia ricca di risorse, anche attraverso il progetto stradale Trans Papua per collegare le aree remote della provincia. Il ministro dei lavori pubblici dell’Indonesia, Basuki Hadimuljono, ha detto che l’incontro istituzionale per la costruzione dei ponti per collegare la Trans Papua Road sarebbe stato posticipato fino a quando l’area non fosse protetta. Mentre i separatisti sono stati spesso accusati di aver compiuto attacchi, la commissione per i diritti umani indonesiana ha anche invitato il presidente Widodo a porre fine alle violazioni dei diritti da parte delle forze di sicurezza a Papua, un’area in cui l’accesso da parte dei media stranieri è stato spesso limitato.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.