Afghanistan: Trump chiede aiuto al Pakistan per i colloqui di pace

Pubblicato il 3 dicembre 2018 alle 19:21 in Pakistan USA e Canada

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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, vorrebbe collaborare con il Pakistan nei colloqui di pace in Afghanistan. È quanto ha riportato ministro pakistano dell’Informazione, Fawad Chaudhry lunedì 3 dicembre. La richiesta rientra nel quadro del progetto di Trump di porre fine ad una delle guerre più lunghe per Washington.

In una lettera al primo ministro pakistano, Imran Khan, il capo della Casa Bianca ha chiesto “sostegno e facilitazione” nel negoziare la fine della guerra in Afghanistan. Inoltre, a quanto riportato dal ministro degli Esteri pakistano, Shah Mehmood Qureshi, Trump si è offerto di riallacciare il rapporto tra le due potenze.

Quest’apertura nei confronti del Pakistan rappresenta un cambiamento importante rispetto alla retorica che il presidente Trump ha sempre riservato al Paese asiatico e, secondo Reuters, darà motivo di speculazione sul possibile ritiro americano dall’Afghanistan nel prossimo futuro.  Da quanto riportato, il presidente degli Stati Uniti vuole porre fine al conflitto, in corso da 17 anni, tra le forze di sicurezza afghane e i talebani, i quali stanno combattendo per cacciare le forze internazionali dal territorio e rovesciare il governo al potere.

Trump auspica nella cooperazione del Pakistan per dialogare con i talebani, ha affermato il ministro Chaudhry. Il capo della Casa Bianca ha anche sottolineato quanto sia importante per gli Stati Uniti la relazione con Islamabad.

Sebbene non vi siano ancora stati commenti da parte di funzionari americani, Trump è sempre stato aperto nel desiderio di portare a casa i soldati stanziati nelle missioni NATO e ONU sul suolo afghano, secondo TOLOnews.

Il Ministero degli Esteri pakistano, in una dichiarazione rilasciata la mattina di lunedì 3 dicembre, ha riportato che “il presidente americano ha ammesso che la guerra è costata molto sia agli Stati Uniti sia al Pakistan e ha sottolineato che le due potenze dovrebbero esplorare le opportunità per lavorare insieme e rinnovare la partnership”. Il ministro Qureshi ha poi commentato che il Pakistan è impegnato a ricoprire un ruolo di facilitazione nei colloqui e che “la pace e la stabilità in Afghanistan rimangono una responsabilità condivisa”.

Ufficialmente alleati nella lotta al terrorismo, il Pakistan e gli Stati Uniti hanno un rapporto complicato, causato dal sospetto che Islamabad stia facendo il doppio gioco. L’amministrazione Trump ha minacciato di sospendere il piano di aiuti per lo Stato asiatico il 21 agosto 2017, in occasione dell’annuncio della nuova strategia americana in Afghanistan. Il 3 gennaio 2018, e successivamente il 2 settembre 2018, il Congresso ha votato per la cancellazione della politica di aiuto. Nell’ottobre 2018, il ministro Qureshi e la sua controparte americana, Mike Pompeo, si sono incontrati a Washington, facendo sperare in una riappacificazione. L’intervista al capo della Casa Bianca a FoxNews del 21 novembre ha nuovamente messo in crisi il rapporto.

Rispetto al processo di pace in Afghanistan, tra il 27 e il 29 novembre si è tenuto a Ginevra un summit di due giorni al quale hanno partecipato diplomatici di tutto il mondo per discutere dello sviluppo e dell’economia del Paese asiatico, distrutto da anni di guerra. Ai microfoni della conferenza, il presidente afghano, Ashraf Ghani, ha annunciato un piano quinquennale per lo stabilimento della pace nella regione che includeva anche trattative pacifiche con i talebani.

Gli sforzi di collaborazione internazionali hanno visto risultati positivi negli ultimi mesi. I talebani erano stati invitati dall’amministrazione afghana a sedersi al tavolo delle trattative, senza precondizioni, per la prima volta a febbraio. Il capo missione dell’UNAMA, Toby Lazier, si è detto certo che verrà raggiunto un accordo di pace, seppur specificando che c’è bisogno di una maggiore cooperazione e della volontà di includere tutte le parti nella discussione

Su quest’ultimo punto, di recente è stato fatto un passo avanti. Il 18 novembre, i leader dei talebani hanno incontrato il rappresentante speciale degli Stati Uniti, Zalmay Khalilzad, in Qatar per la seconda volta in questo mese. Il presidente Trump ha dichiarato, il 22 novembre, che gli USA si trovano ad un buon punto nei negoziati di pace. Khalilzad, diplomatico americano di origine afghana, è stato incaricato di promuovere i colloqui di pace e di convincere i talebani ad unirsi ai negoziati. Con questo scopo, domenica 2 dicembre, ha iniziato un tour di otto Paesi che include il Pakistan, la Russia e il Qatar.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

di Redazione

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