Messico: consolato USA preso d’assalto con granata

Pubblicato il 2 dicembre 2018 alle 11:45 in America centrale e Caraibi Messico

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Le autorità messicane stanno investigando su un attacco con granate contro i consolato statunitense in Messico, nella città di Guadalajara, in un contesto in cui la sicurezza del Paese è cruciale alla vigilia dell’insediamento del nuovo presidente.

La notizia è stata divulgata dalle autorità nella giornata di domenica 2 dicembre, ma l’attacco è avvenuto nella prima mattina di sabato 1 dicembre, secondo quanto hanno riferito i media locali, ossia a ridosso del giuramento di insediamento del nuovo capo di Stato in carica, Andres Manuel Lopez Obrador. Non ci sono state vittime né feriti, ma secondo quanto scritto dai procuratori di Stato di Jalisco sul loro account Twitter, le autorità federali messicane stanno portando avanti un’indagine in merito all’attentato per cercare di rintracciare il responsabile. Lo Stato in questione è la patria e base operativa del Cártel de Jalisco Nueva Generación (CJNG), in italiano il Cartello di Jalisco di Nuova Generazione, o Matazetas, il quale è considerato uno dei più potenti gruppi criminali in tutto il Messico sia dalle autorità messicane sia da quelle statunitensi. Il leader della gang malavitosa, Nemesio Oseguera Cervantes, conosciuto nel Paese come “El Mencho”, è uno dei ricercati più famosi e la cui cattura è più agognata dall’agenzia federale antidroga americana, la Drug Enforcement Administration (DEA). Il gruppo lotta contro i Los Zetas per il controllo delle città di Guadalajara, Jalisco, e Veracruz.

Il prossimo governatore di Jalisco, Enrique Alfaro, prenderà il controllo effettivo dello Stato messicano tra 7 giorni.

Il nuovo presidente di sinistra del Messico, Andres Manuel Lopez Obrador, sabato 1 dicembre è entrato ufficialmente in carica, giurando di porre fine all’avida élite del suo Paese, combattendo contro corruzione, povertà cronica e violenza. La maggiore sfida che Lopez Obrador dovrà affrontare è la gestione delle relazioni tra Messico e Stati Uniti, dopo i ripetuti attacchi verbali del leader della Casa Bianca, Donald Trump, riguardo la questione dei migranti irregolari che attraversano il confine statunitense. Il nuovo presidente messicano ha ripetuto di star cercando di contenere l’immigrazione attraverso un patto con Trump e il primo ministro canadese, Justin Trudeau, per incoraggiare lo sviluppo del Messico e dell’America Centrale. Alcune sfide che attendono Lopez Obrador sono molto più dure rispetto a quelle che aveva dovuto affrontare il suo predecessore, Enrique Pena Nieto, quando era salito in carica nel 2012, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza. Solamente nel 2017 nel Paese si è registrato il numero record di 25.000 persone. Tra luglio e ottobre 2018, invece, si sono verificati oltre 10.000 omicidi, il periodo più violento dal 1997.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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