Immigrazione: barca spagnola con migranti diretta a Malta

Pubblicato il 2 dicembre 2018 alle 13:26 in Immigrazione Spagna

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Il peschereccio spagnolo che ha recuperato 11 migranti a largo delle coste libiche sta facendo rotta verso un porto sicuro di Malta, ha affermato Madrid, concludendo l’ennesima disputa su quale Paese del Mediterraneo debba accogliere i superstiti. Nel frattempo, i cittadini andalusi votano alle regionali.

Dopo essersi offerta, quest’estate, di accogliere oltre 600 migranti rifiutati tanto dall’Italia quanto da Malta, la Spagna ha annunciato che l’imbarcazione deve dirigersi verso il porto sicuro più vicino, e non è pensabile che ripercorra un lungo viaggio con a bordo i migranti in condizioni di disidratazione per tornare fino in Spagna. “Dall’inizio, il governo ha lavorato per far sì che l’imbarcazione, che naviga in acque internazionali, raggiungesse un porto sicuro nelle vicinanze”, ha dichiarato il vice primo ministro di Madrid, Carmen Calvo, domenica 2 dicembre.

L’ONG spagnola Proactiva Open Arms sta prestando assistenza al peschereccio e ai migranti a bordo; secondo l’organizzazione, il ritorno in Libia non sarebbe stato sicuro per loro. Domenica mattina, Oscar Camps, il fondatore di Proactiva Open Arms, ha pubblicato sul suo account Twitter il seguente messaggio: “Ora il governo dice che  #Santa Madre de Loreto deve dirigersi verso Malta. Tardi, erroneamente e senza scrupoli. Giocando con la sicurezza di persone che sono rimaste per 10 giorni senza notizie, in mezzo a una violente tempesta, e con una persona salvata da un elicottero e un alto rischio per l’intero equipaggio”.

Nella medesima giornata di domenica, dalle 8.00 alle 20.00, i cittadini dell’Andalusia sono chiamati ad eleggere i 109 deputati che siederanno nel nuovo Parlamento regionale. i socialisti del governo di minoranza dell’attuale primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, si recano alle urne in un’elezione regionale fondamentale. L’Andalusia, con oltre 8 milioni di abitanti (pari al 18% della popolazione totale spagnola) è la regione più popolata della Spagna nonché il principale punto di approdo per i migranti che attraversano il mare diretti in Spagna. L’immigrazione è stata il punto focale della campagna elettorale, e l’impennata di popolarità dell’estrema destra ha fatto pensare che i conservatori riusciranno a guadagnarsi per la prima volta dagli Settanta i seggi in Parlamento in quella che è una regione storicamente a maggioranza prettamente socialista.

Le 12 persone erano state recuperate dal peschereccio spagnolo “Nuestra Madre Loreto” il 22 novembre; i migranti, provenienti da Egitto, Niger, Senegal, Somalia e Sudan, erano partiti dalla Libia, ed erano stati trovati in difficoltà in acque maltesi. Il gruppo umanitario spagnolo Proactiva Open Arms, che aveva contribuito alle operazioni di salvataggio, aveva dichiarato che era stata fatta sbarcare una sola persona poiché in forte stato di disidratazione. Tuttavia, il gruppo aveva comunicato che anche gli altri 11 rifugiati avevano bisogno di sbarcare in un porto sicuro il più presto possibile. Le autorità spagnole avevano pertanto cercato di convincere Tripoli a riaccogliere le persone, e si trovavano in trattative sia con Malta, sia con l’Italia. Tuttavia, Pascual Dura, il capitano della nave umanitaria che ospita i migranti, aveva riportato che entrambi i Paesi si erano rifiutati di far attraccare l’imbarcazione ai propri porti. Pertanto, l’ufficio di Madrid dell’UNHCR aveva fatto appello, venerdì 30 novembre, perché venisse trovata una soluzione.

Il 28 giugno, La Valletta  aveva dichiarato che non avrebbe più permesso alle navi umanitarie che eseguivano operazioni di salvataggio in mare di approdare nei propri porti, poiché il governo maltese aveva spiegato che tale decisione era stata presa per evitare che si diffondesse l’idea che Malta approvasse operazioni che potrebbero essere contro la propria legge e quella internazionale. Inoltre, La Valletta aveva dichiarato di aver attuato questa misura per sottolineare la necessità che tutti i membri dell’Unione Europea facciano la loro parte nell’accogliere i migranti.

Più di 106.000 persone sono arrivate in Europa via mare dall’inizio del 2018 e almeno altri 2.119 sono morti nel tentativo di attraversare il Mediterraneo, secondo i dati dell’IOM, l’Organizzazione Mondiale per le Migrazioni.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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