Siria: leader dell’Isis catturato da Syrian Democratic Forces

Pubblicato il 1 dicembre 2018 alle 15:40 in Medio Oriente Siria

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Le Syrian Democratic Forces (SDF) hanno affermato di aver catturato un leader dello Stato Islamico nella Siria orientale, dove le milizie a guida curda stanno lottando contro i jihadisti.

La notizia è stata divulgata dalle Syrian Democratic Forces nella giornata di venerdì 30 novembre. Il sospettato capo del gruppo terroristico è stato identificato in Osama Oweid Saleh e descritto nel comunicato delle forze militari come “uno dei più pericolosi terroristi del gruppo dello Stato Islamico”. Nel medesimo dispaccio, le SDF hanno reso noto che Saleh era un ufficiale dell’ISIS addetto alla sicurezza a Deir az-Zour, e l’uomo avrebbe svolto un ruolo di primo piano nell’organizzazione e nella realizzazione di oltre 40 attentati terroristici del gruppo. Inoltre, egli avrebbe operato anche in altre aree della Siria, tra cui la ex roccaforte principale dell’Isis a Raqqa. Saleh è stato catturato in un’imboscata effettuata dalle unità delle Syrian Democratic Forces il 22 novembre nelle campagne intorno a Deir az-Zour.

Tuttavia, Rami Abdel Rahman, a capo dell’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani, organizzazione di monitoraggio del conflitto siriano con base nel Regno Unito, ha messo in dubbio la notizia divulgata dalle SDF. Secondo Abdel Rahman, Saleh sarebbe stato solamente un ex-ufficiale addetto alla sicurezza locale nella provincia orientale di Deir az-Zour. Abdel Rahman ha altresì riferito all’agenzia di stampa AFP che Saleh potrebbe essere stato membro di una cellula dormiente dell’Isis.

Le Syrian Democratic Forces (SDF), alleanza di milizie arabe e curde, sono intente nell’espulsione di ogni traccia jihadista rimasta nella regione compresa tra la provincia siriana di  Deir az-Zour e il limitrofo confine con l’Iraq. Le forze a guida curda hanno capeggiato la lotta condotta dalle truppe statunitensi in Siria contro lo Stato islamico.

Lunedì 26 novembre, l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani aveva reso noto che le truppe delle SDF avevano subito alcune perdite durante un assalto dell’Isis nel quadro di un’ultima violenta insorgenza del gruppo terrorista, che è sul punto di essere definitivamente debellato in Siria. Secondo l’Osservatorio, oltre 200 persone sarebbero state uccise da quando circa 500 militanti dell’Isis hanno fatto irruzione nell’area orientale del Paese al confine con l’Iraq per lanciare la loro offensiva mortale, in data venerdì 23 novembre. Tra le vittime, 92 sarebbero stati soldati delle Syrian Democratic Forces, mentre almeno 61 i jihadisti, e 51 i civili, in gran parte parenti dei militanti terroristi uccisi.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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