G20: raggiunto accordo per riformare OMC

Pubblicato il 1 dicembre 2018 alle 17:55 in Europa USA e Canada

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Alcuni delegati europei hanno reso noto che i Paesi membri del G20 hanno raggiunto un accordo volto a riformare l’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) tramite una bozza preliminare del comunicato che verrà rilasciato alla fine dell’incontro, iniziato venerdì 30 novembre e portato avanti sabato 1 dicembre.

“Ribadiamo che il commercio è benefico per i servizi pubblici, l’innovazione, la crescita e l’occupazione, e ripetiamo che il sistema commerciale multilaterale è la cornice in cui stiamo tutti lavorando e siamo tutti impegnati”, ha affermato un delegato dell’Unione Europea, facendo riferimento alla bozza del comunicato in questione. “Ma gli Stati Uniti, a margine di ciò, vogliono anche aggiungere qualcos’altro, ossia dire che questo sistema di commercio multilaterale non funziona più, e non risponde più alle sfide che gli si profilano davanti”, ha aggiunto il delegato. Il comunicato ufficiale deve ancora essere approvato definitivamente da tutte le nazioni del G20 prima di essere divulgato, al termine dei lavori.

L’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) è sull’orlo del malfunzionamento, proprio nel momento più cruciale in cui è necessario che eserciti al meglio il suo ruolo di giudice super partes per risolvere le recenti dispute commerciali a livello globale. Gli Stati Uniti si sono detti insoddisfatti dell’operato dell’organismo internazionale, in particolare ritengono che l’OMC abbia fallito nel far assumere alla Cina le sue responsabilità per non aver sufficientemente aperto la sua economia all’estero, come aveva invece promesso di fare quando entrò a far parte dell’organizzazione nel 2001. Tuttavia, non solo Washington, ma anche l’Unione Europea si è mostrata intenzionata ad apportare riforme e revisioni all’OMC.

All’incontro dei Paesi del G20 a Buenos Aires, domenica 1 dicembre, è stata preponderante la disputa tra gli Stati Uniti e la Cina, le due più grandi economie mondiali, che durante il 2018 hanno imposto l’una sull’altra una serie di dazi su centinaia di miliardi di dollari di importazioni. L’iniziativa era partita da Trump ed era volta a correggere “le ingiuste pratiche commerciali cinesi”. Il presidente della Casa Bianca e il leader della Cina si incontreranno a cena, sabato 1 dicembre, per una serie di trattative che si spera comincino ad appianare le tensioni scatenate dalla guerra commerciale fra Washington e Pechino. La Cina spera di convincere Trump ad abbandonare la sua decisione di aumentare le tariffe su ulteriori 267 miliardi di dollari di importazioni cinesi, arrivando al 25% a gennaio, rispetto all’attuale 10%.

I delegati a Buenos Aires hanno dichiarato che, per quanto riguarda la dichiarazione finale del summit, sono stati fatti buoni progressi nella sezione economica. Il presidente argentino si è detto cautamente ottimista del fatto che alla fine verrà raggiunto un accordo, ma i funzionari della Casa Bianca hanno spiegato che gli Stati Uniti non condivideranno alcuna dichiarazione che metta in pericolo gli interessi statunitensi.

I leader del G20 si incontrarono per la prima volta nel 2008, per cercare di salvare l’economia globale dalla peggiore crisi finanziaria in 70 anni. L’incontro del 2018 è stato considerato un importante test per i 20 Paesi industrializzati che vi hanno partecipato. Con la crescita del sentimento nazionalista in molti di essi, il G20 ha dovuto affrontare molti dubbi in relazione alla sua capacità di gestire le tensioni commerciali.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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