G20: Paesi BRICS condannano il protezionismo, Trump minaccia Cina con nuovi dazi

Pubblicato il 1 dicembre 2018 alle 9:57 in Cina USA e Canada

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In occasione del G20 in Argentina, i leader dei Paesi BRICS hanno condannato il protezionismo, venerdì 30 novembre. Tuttavia, la mossa è stata messa in secondo piano dalla minaccia del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha minacciato di aumentare i dazi contro la Cina.

Il presidente cinese, Xi Jinping, e gli altri leader dei Paesi BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) hanno rilasciato una dichiarazione con la quale viene richiesto un commercio internazionale aperto e il rafforzamento dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC). “Lo spirito e le regole di questo ente contrastano le misure unilaterali e volte al protezionismo. Chiediamo a tutti i membri di opporsi a queste attività contro i principi dell’OMC e di rispettare gli impegni presi con l’organizzazione” si legge nel documento.

I delegati a Buenos Aires hanno dichiarato che, per quanto riguarda la dichiarazione finale del summit, sono stati fatti buoni progressi nella sezione economica. Il presidente argentino si è detto cautamente ottimista del fatto che alla fine verrà raggiunto un accordo, ma i funzionari della Casa Bianca hanno spiegato che gli Stati Uniti non condivideranno alcuna dichiarazione che metta in pericolo gli interessi statunitensi.

All’incontro di Buenos Aires è stata preponderante la disputa tra gli Stati Uniti e la Cina, le due più grandi economie mondiali, che durante il 2018 hanno imposto l’una sull’altra una serie di dazi su centinaia di miliardi di dollari di importazioni. L’iniziativa era partita da Trump ed era volta a correggere “le ingiuste pratiche commerciali cinesi”. Il presidente della Casa Bianca e il leader della Cina si incontreranno a cena, sabato 1 dicembre, per una serie di trattative che si spera comincino ad appianare le tensioni scatenate dalla guerra commerciale fra Washington e Pechino. La Cina spera di convincere Trump ad abbandonare la sua decisione di aumentare le tariffe su ulteriori 267 miliardi di dollari di importazioni cinesi, arrivando al 25% a gennaio, rispetto all’attuale 10%.

I leader del G20 si incontrarono per la prima volta nel 2008, per cercare di salvare l’economia globale dalla peggiore crisi finanziaria in 70 anni. L’incontro del 2018 è stato considerato un importante test per i 20 Paesi industrializzati che vi hanno partecipato. Con la crescita del sentimento nazionalista in molti di essi, il G20 ha dovuto affrontare molti dubbi in relazione alla sua capacità di gestire le tensioni commerciali.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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