Presidente Nigeria: “Spazzerò via Boko Haram dalla faccia della terra”

Pubblicato il 30 novembre 2018 alle 7:34 in Africa Nigeria

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Il presidente della Nigeria, Muhammadu Buhari, ha affermato che Boko Haram e l’ISIS devono essere “spazzati via dalla faccia della terra”. Tale dichiarazione è stata rilasciata dopo che l’esercito nigeriano ha annunciato che il numero delle vittime tra le forze di sicurezza per mano dei terroristi dall’inizio del 2018 sta aumentando a dismisura. Tra il 2 il 18 novembre, 39 soldati sono morti, mentre altri 43 sono rimasti feriti in 5 attentati, secondo quanto riportato da fonti militari.

Alla luce di ciò, Buhari ha esortato l’esercito ad “accettare la sfida” posta dai terroristi e a sconfiggerli definitivamente, ed ha dichiarato che farà tutto ciò che è in suo potere affinché ciò accada. Tuttavia, alcuni soldati hanno manifestato timore in quanto le operazioni antiterrorismo stanno diventando sempre più rischiose nel momento in cui il calo del prezzo del petrolio sta arrecando danno ai fondi militari. Buhari ha altresì annunciato di aver partecipare ad un meeting in Ciad con altri capi di Stato dei Paesi della regione del Lago Ciad per discutere la questione della sicurezza.

Da quando Boko Haram ha avviato le proprie offensive, nel 2009, più di 30.000 persone sono state uccise e circa 2,6 milioni di cittadini hanno abbandonato le loro case. La rivolta, cominciata nel Nord-Est della Nigeria, si è allargata fino a coinvolgere Niger, Ciad e Camerun, causando una grave crisi umanitaria nella regione. Per combattere i ribelli, i quattro Stati hanno istituito, nell’aprile 2012, una Task Force multinazionale congiunta (MNJTF).

Boko Haram è solito sferrare le sue offensive attraverso l’impiego di kamikaze che vengono fatti esplodere in luoghi affollati, come piazze e mercati. L’organizzazione jihadista utilizza soprattutto donne e bambine che, dopo essere state rapite, vengono obbligate a immolarsi come terroriste suicide. Anche gli scontri diretti tra i militanti e l’esercito sono però frequenti. A febbraio, i soldati di Abuja erano riusciti a liberare una base del gruppo nella foresta di Sambisa, a Sabil Huda, conosciuta per essere l’ultimo nascondiglio dei terroristi. Nel corso delle operazioni, gli agenti nigeriani avevano catturato 46 militanti e avevano distrutto i campi di addestramento dei terroristi. 

Il Country Report on Terrorism 2017 del governo americano informa che, nel corso dell’anno passato, Boko Haram e l’ISWA hanno compiuto complessivamente 276 attacchi, che hanno causato 1278 morti e 949 feriti, posizionandosi al quinto posto nella lista delle organizzazioni terroristiche più letali al mondo dopo ISIS, Talebani, al-Shabaab e il Partito Comunista indiano. La Nigeria continua a collaborare con altri vicini colpiti dal terrorismo nella task force multinazionale congiunta, tra cui Benin, Camerun, Ciad e Niger per contrastare i terroristi.

Alle offensive di Boko Haram si stanno aggiungendo, da mesi, quelle della Provincia dello Stato Islamico nell’Africa Occidentale, gruppo estremista legato all’ISIS in Africa e affiliato di all’organizzazione nigeriana, che ha rivendicato l’attacco del 18 novembre contro la base militare di Metele, dove sono morti oltre 100 ufficiali nigeriani.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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