Trump minaccia di cancellare l’incontro con Putin

Pubblicato il 28 novembre 2018 alle 10:29 in Russia USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato, martedì 27 novembre, che potrebbe annullare l’incontro con il presidente russo, Vladimir Putin, programmato durante il vertice del G20, che si svolgerà in Argentina tra il 30 novembre e l’1 dicembre, a causa dello scontro tra Russia e Ucraina, verificatosi, il 25 novembre, nello stretto di Kerch.

In un’intervista rilasciata al Washington Post, il leader della Casa Bianca ha informato di essere in attesa di un “rapporto completo” della sua squadra di sicurezza nazionale in merito ai fatti del 25 novembre. In tale data, tre navi ucraine – due corazzate ed un rimorchiatore – hanno tentato di attraversare lo Stretto di Kerch, il passaggio situato ad est della penisola della Crimea che collega il mar Nero con il mar d’Azov, per raggiungere Mariupol da Odessa. Mosca, che ha interpretato tale condotta delle imbarcazioni ucraine come una violazione delle sue acque territoriali, ha reagito aprendo il fuoco contro le navi e disponendone il sequestro. Kiev, da parte sua, ha respinto tali accuse, incolpando a sua volta la Russia di aver commesso “un’aggressione militare”.

Lo scontro marittimo ha alimentato le tensioni tra Mosca e Kiev. In seguito all’incidente, l’ambasciatore ucraino presso le Nazioni Unite, Volodymyr Yelchenko, ha invitato la comunità internazionale “a imporre una nuova serie di sanzioni, volte ad affrontare la situazione nella regione”, avvertendo che, in ogni caso, l’Ucraina è “pronta a usare tutti i mezzi disponibili nell’esercizio del suo diritto all’autodifesa”. Da parte sua, il viceambasciatore russo presso le Nazioni Unite, Dmitry Polyanskiy, ha accusato l’Ucraina di aver pianificato l’incidente per accrescere in tal modo la popolarità del presidente Poroshenko. In breve, Mosca, che ha sottolineato di aver ripetutamente richiesto alle navi ucraine di fermarsi, prima di ricorrere alle armi, e di aver prestato assistenza medica ai tre membri dell’equipaggio ucraino, lievemente feriti nello scontro, vede nell’incidente una provocazione di Kiev.

Il leader della Casa Bianca ha affermato che il contenuto del rapporto atteso della squadra di sicurezza nazionale statunitense “sarà molto determinante” per stabilire se confermare o, viceversa, cancellare l’incontro con il leader del Cremlino, previsto a margine del vertice del G20, che si terrà per la prima volta nella capitale argentina, Buenos Aires. Secondo quanto riferito dal Consigliere statunitense per la Sicurezza Nazionale, John Bolton, il meeting tra i due presidenti dovrebbe riguardare un ampio spettro di questioni bilaterali, fra cui tematiche connesse alla sicurezza, controllo degli armamenti e questioni in Medio Oriente e Ucraina. “Penso che si tratterà del proseguimento della loro discussione di Helsinki”, ha spiegato il funzionario americano, riportato dall’agenzia di stampa russa, TASS, riferendosi al vertice che i presidenti delle due potenze mondiali hanno avuto nella capitale finalndese, il 16 luglio. L’incidente nello stretto di Kerch, tuttavia, potrebbe compromettere il colloquio di Buenos Aires. “Forse non avremo nemmeno l’incontro. Non mi piace quell’aggressione”, ha dichiarato Trump al Washington Post.

Già il 26 novembre, il presidente americano, dopo diverse ore di silenzio, aveva affermato di non essere affatto contento dell’accaduto e di sperare che la questione sarebbe stata chiarita al più presto. Per tale ragione, Trump aveva informato di essere al lavoro per risolvere la situazione con gli altri leader europei che, il 27 novembre, sono stati sollecitati a fare di più per assistere l’Ucraina nell’attuale escalation con la Russia dal Dipartimento di Stato americano.

Quest’ultimo, peraltro, il 26 novembre, aveva diffuso un comunicato nel quale aveva accusato la condotta aggressiva della Russia di aver provocato “una pericolosa escalation e una violazione del diritto internazionale”. La nota ribadiva altresì il sostegno di Washington al rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina entro i suoi confini internazionalmente riconosciuti, incluse le acque territoriali, nonché la condanna statunitense dell’annessione russa della Crimea, verificatasi nel 2014.

Nessun commento ufficiale è stato rilasciato, per il momento, dal Cremlino, in risposta alle dichiarazioni del presidente americano.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Roberta Costanzo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.