Russia schiera S-400 in Crimea

Pubblicato il 28 novembre 2018 alle 15:27 in Russia

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Il Ministero della Difesa della Federazione russa ha annunciato il dispiegamento in Crimea, entro fine anno, di una nuova divisione del sistema missilistico di recente costruzione S-400 “Triumph”.  Parlando alla stampa, Vadim Afastaev, portavoce del distretto militare Sud con base a Rostov sul Don, ha affermato che nel prossimo futuro gli S-400 sostituiranno il sistema ZRK al momento schierato nella penisola.

Secondo Afastaev i sistemi missilistici di contraerea dell’aeronautica militare russa e della difesa aerea della Quarta Armata hanno già iniziato a preparare l’equipaggiamento per la marcia verso la stazione di carico, da dove saranno trasferiti in treno fino al punto di impiego permanente. Non ha specificato in che zona della Crimea sarà schierata la nuova divisione.

Recentemente, i primi lanci di prova della Triumph sono stati condotti con successo nel sito di test nella regione di Astrachan, nella Russia meridionale, non lontano dalla frontiera europea con il Kazakistan. In missioni simulate di combattimento i sistemi contraerei S-400 hanno colpito bersagli che simulavano voli a bassa quota, elementi a tutta velocità e balistici.

Il sistema missilistico anti-aereo mobile multicanale S-400 “Triumph” è stato progettato per proteggere le più importanti strutture politico-amministrative, economiche e militari della Federazione. Le sue caratteristiche tattiche e tecniche, riferisce l’agenzia di stampa russa Ria Novosti, sono molto migliori di quelle del precedente S-300PM. Già gli S-300, secondo gli esperti, erano significativamente superiore in termini di efficienza agli analoghi stranieri.

L’annuncio del dispiegamento del sistema missilistico di ultima generazione fa seguito all’avvertimento del Cremlino che la mobilitazione dell’esercito ucraino e la legge marziale introdotta nel paese avrebbero potuto portare ad un’escalation nella zona. 

Frattanto da Parigi, dove si trova per partecipare a un incontro del Dialogo del Trianon, al termine di un giro in Europa occidentale che lo ha portato a Roma, Lisbona e Berna, il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha segnalato i limiti che Mosca pone alla mediazione occidentale.

“Riteniamo che questa situazione sia di carattere puramente pratico – ha affermato Lavrov durante la conferenza a Parigi accanto all’omologo francese Jean-Yves Le Drian – se la parte ucraina, come pure i suoi partner in Europa, hanno interesse a che tali incidenti non si ripetano più, è necessario in primo luogo inviare un chiaro messaggio a Kiev e non a noi, in modo che tali provocazioni non siano consentite mai più”.

In una conversazione telefonica con l’omologo tedesco Heiko Maas, Lavrov ha ribadito il concetto. Berlino, come Parigi, dovrebbe far pressione su Kiev per evitare un’escalation e ulteriori provocazioni come quella di domenica 25 novembre. “Kiev ha consapevolmente creato minacce e rischi per il movimento sicuro delle navi nel Mar Nero e per la vita dei membri dell’equipaggio delle navi della Marina ucraina” – ha segnalato Lavrov a Maas, che da Madrid, dove si trova in visita ufficiale aveva lanciato una proposta di mediazione.

Il 25 novembre scorso tre navi militari ucraine sono entrate in acque territoriali russe violando gli accordi di attraversamento dello Stretto di Kerč’. La marina militare russa ha abbordato le tre navi e le ha sequestrate, tre militari ucraini sono rimasti feriti nello scontro e sono stati curati in Crimea, per altri 12 è prevista l’apertura di un procedimento per violazione illegale del confine. Kiev ha risposto mobilitando l’esercito e proclamando la legge marziale. L’FSB, tramite l’agenzia di stampa RIA Novosti, ha pubblicato i documenti sequestrati sulle navi ucraine, dimostrando come queste si trovassero su espresso ordine del governo ucraino a 20 Km delle coste e a 50 Km dal punto di passaggio dal Mar Nero al Mar d’Azov concordato tra i due paesi. 

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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