Libano accetta offerta di aiuti militari dalla Russia

Pubblicato il 28 novembre 2018 alle 6:01 in Libano Russia

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Il Libano ha accettato un’offerta di aiuti militari da parte della Russia, al fine di assistere le forze di polizia libanesi.

La notizia è stata annunciata dal premier Saad Haririr, il quale ha smentito le indiscrezioni secondo cui tale offerta era stata rifiutata. Alcune fonti militari libanesi avevano riferito che Beirut aveva declinato la proposta per ragioni tecniche legate al tipo di munizioni utilizzate. Nella dichiarazione ufficiale del governo si legge che tali informazioni non sono vere, in quanto Mosca è stata informata della decisione del Libano di accettare gli aiuti militari. È previsto che la polizia libanese riceva milioni di proiettili da parte della Russia.

Un ufficiale libanese ha riferito che la pressione statunitense a non intraprendere affari con la Russia avrebbe potuto far desistere il Libano dall’accettare l’offerta di Mosca. Occorre ricordare che, in base ad una legge americana adottata nel 2017, Washington può imporre sanzioni contro i Paesi che si impegnano in “attività significative” con la Russia. Gli USA hanno fornito oltre 1.5 miliardi di dollari al Paese mediorientale dal 2006 ad oggi, e costituiscono il principale donatore militare.

Le forze russe sono posizionate nella vicina Siria per supportare il presidente siriano, Bashar al-Assad, che è sostenuto anche dalle milizie di Hezbollah. Quest’ultima, il cui nome in arabo significa “Partito di Dio”, è un’organizzazione paramilitare sciita libanese nata nel 1982 che si è trasformata, nel tempo, in un partito politico locale. Attualmente, tale gruppo è la forza maggiore presente in Libano e, secondo alcune fonti, dovrebbe essere in possesso di un arsenale più grande di quello dell’esercito libanese. Alcuni Paesi considerano un gruppo terroristico soltanto l’ala militare di Hezbollah, facendo una distinzione con il partito politico. Tale distinzione è stata effettuata finora dalla Gran Bretagna che, dal 2008, ha bandito soltanto l’ala militare di Hezbollah. Gli Stati Uniti, al contrario, non effettuano una simile separazione. Da parte sua, l’Unione Europea ha bandito l’ala politica di Hezbollah nel 2012, in seguito ad un attacco contro i membri di un’organizzazione israeliana in Bulgaria, in cui morirono 5 israeliani e un bulgaro musulmano.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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