Gibilterra: continua il confronto a distanza tra Londra e Madrid

Pubblicato il 28 novembre 2018 alle 18:33 in Spagna UK

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Theresa May ha dichiarato lunedì 26 novembre al parlamento britannico che la Spagna non ha ottenuto i cambiamenti che voleva sulla questione di Gibilterra nella negoziazione della Brexit, a differenza di quanto affermato dal premier spagnolo Pedro Sánchez.

“Il governo spagnolo voleva modificare il testo dell’accordo e non ci è riuscito”  – ha affermato May, la quale ha insistito sul fatto che Gibilterra “sarà coperta dall’intero accordo e in futuri negoziati sulle relazioni del Regno Unito con Bruxelles”. Dichiarazioni che hanno provocato una stizzita risposta dalla Spagna. Il ministro degli esteri Josep Borrell ha detto oggi che la Spagna è riuscita a ottenere “nero su bianco” quello che voleva, e cioè che eventuali futuri negoziati sulla Gibilterra dovrebbero essere “separati e avere il consenso previo della Spagna”. “Quello che intendevamo? Questo! Lo abbiamo raggiunto? Sì, al 100%!” – ha dichiarato il ministro parlando ai giornalisti dell’agenzia di stampa EFE prima di intervenire in un forum dell’Università Complutense di Madrid sul futuro dell’Europa.

Inoltre, Borrell ha consigliato di leggere la lettera dei presidenti della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, e del Consiglio europeo, Donald Tusk. Per tutta risposta, Theresa May ha ringraziato ancora una volta il lavoro del ministro principale di Gibilterra Fabian Picardo per la sua “saggezza politica” dimostrata nei momenti più intensi del negoziato, conclusosi con una “tripla protezione” a margine di accordi, per soddisfare le richieste del governo spagnolo. La premier britannica ha specificato che tutti gli aspetti dell’accordo riguardanti la Rocca sono stati concordati con l’esecutivo di Gibilterra.

La premier britannica ha affrontato la questione di Gibilterra nei primi minuti del suo discorso, in cui ha difeso l’accordo Brexit in Parlamento come “l’unico possibile”. May ha sfidato il leader dell’opposizione laburista, Jeremy Corbyn a un dibattito televisivo nelle prossime due settimane, prima che del voto sul testo dell’accordo e sulla dichiarazione politica d’accordo con Bruxelles da parte del parlamento di Westminster, previsto per il prossimo 11 dicembre.

Il leader laburista aveva accusato May di aver “abbassare la guardia” sulla questione di Gibilterra e ha detto che la dichiarazione politica firmato a Bruxelles è “una ambigua lista dei desideri”. Theresa May ha risposto sostenendo che il Regno Unito ha evitato l’introduzione delle “modifiche all’accordo” richieste dal governo spagnolo. “La sovranità di Gibilterra non è cambiata né cambierà”, ha affermato. “Sono orgogliosa che Gibilterra sia inglese” – ha concluso May, prima di affrontare gli altri aspetti dell’accordo in un parlamento in larga parte ostile al patto siglato con Bruxelles. L’accusa di aver ceduto su Gibilterra arriva anche da deputati conservatori ostili all’accordo presentato dal governo May.

Il ministro degli esteri tedesco, Heiko Maas, a Madrid per partecipare al forum della Complutense cui ha preso parte anche Borrell, ha espresso l’appoggio di Berlino alle richieste di Madrid ed ha affermato che l’interpretazione spagnola dell’accordo è quella corretta secondo l’Unione.

La diplomazia spagnola ha ottenuto che qualunque accordo tra Londra e Bruxelles sulla futura partnership post-Brexit non riguardi Gibilterra senza previo accordo di Madrid, al contempo Londra ha ottenuto di non porre nemmeno sul tavolo delle future discussioni la sovranità della Rocca, ma solo accordi riguardanti il commercio, l’ambiente, la pesca ed eventuali dazi su prodotti a rischio di contrabbando, come alcool e sigarette.

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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