Camera conferma fiducia al governo sul Decreto Sicurezza

Pubblicato il 28 novembre 2018 alle 9:26 in Immigrazione Italia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Camera ha confermato la fiducia al governo sul Decreto Sicurezza e Immigrazione, con 336 voti favorevoli e 249 contrari. Secondo quanto riportato da Rai News, la fiducia è stata votata dai deputati del Movimento 5 Stelle, della Lega e 3 del gruppo Misto (Maie), quali Salvatore Caiata, Antonio Tasso e Catello Vitiello. Contrati alla fiducia, invece, sono stati Fratelli d’Italia, Pd, LeU, Forza Italia ed altri esponenti del gruppo Misto. Gli astenuti, infine, sono stati 3 deputati della Lega e uno del Movimento 5 Stelle, mentre gli assenti sono stati uno del Carroggio e 7 del Movimento 5 Stelle.

Il disegno di legge era già stato approvato in Senato il 7 novembre con 163 senatori a favore, 59 contrari e 19 astenuti. Nella mattinata di mercoledì 28 novembre proseguirà l’esame di circa 140 emendamenti presenti nel testo del decreto, soprattutto da parte dell’opposizione. In seguito si passerà alla fase delle dichiarazioni di voto, durante la quale ogni deputato avrà 10 minuti di tempo per intervenire. I membri del Pd hanno annunciato che “useranno tutto il tempo a loro disposizione”. Secondo il deputato del Partito Democratico Enrico Borghi, “la fiducia è stata posta senza ostruzionismo e a fronte del ritiro di tantissimi emendamenti”. “Ai colleghi del Movimento 5 Stelle dico: è una fiducia contro di voi”, ha affermato Borghi.

L’ex ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha definito il decreto “un colpo mortale alle politiche di immigrazione”. A suo avviso, il provvedimento crea illegalità e produce una difficoltà estrema nelle politiche di integrazione. Minniti, che è stato a capo del Viminale dal 12 dicembre 2016 al primo giugno 2018, ha sempre ritenuto l’integrazione un antidoto cruciale per evitare la fusione tra immigrazione e terrorismo, sostenendo che un “Paese che sa integrare è un Paese molto più sicuro”.

Il decreto sicurezza e immigrazione prevede che le autorità italiane annulleranno la richiesta degli immigrati che compiono reati mentre attendono l’approvazione della richiesta di asilo, rimandandoli nel loro Paese di origine. In merito all’immigrazione e alla protezione internazionale, nello specifico, il provvedimento vuole intervenire sui maggiori punti critici dell’attuale sistema, come la sproporzione tra il numero di riconoscimenti delle forme di protezione internazionale disciplinate espressamente a livello europeo, quali lo status di rifugiato e la protezione sussidiaria, e il numero di permessi di soggiorno che vengono rilasciati per ragioni umanitarie.

È previsto che venga eliminato l’esercizio discrezionale nella concessione della tutela umanitaria, introducendo al suo posto una tipizzazione dei casi di tutela complementare, che preveda requisiti specifici per gli interessati. Le Commissioni territoriali dovranno individuare i profili a rischio per verificare la sussistenza del presupporti del principio del non respingimento. Per migliorare la gestione delle procedure per il riconoscimento della protezione internazionale, verranno introdotte disposizioni volte a contrastare il ricorso strumentale alla richiesta di protezione, individuando le domande rivolte con lo scopo di eludere un provvedimento di allontanamento, nel rispetto delle norme europee. Per quanto riguarda le domande presentate alla frontiera dopo che lo straniero è stato fermato per aver cercato di evitare i controlli, è previsto che questo venga trattenuto per indagare sulla sua identità e sulla sua cittadinanza.

In seguito alle votazioni in seno alla Camera, il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, primo sostenitore del provvedimento, ha scritto su Twitter che “il decreto sarà presto LEGGE di Stato”.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Sofia Cecinini

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.