Principe ereditario saudita in visita al Cairo

Pubblicato il 27 novembre 2018 alle 10:31 in Arabia Saudita Egitto

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Il principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, è giunto al Cairo lunedì 26 novembre, terza tappa del tour straniero dall’uccisione del giornalista saudita Jamal Khashoggi, avvenuta all’interno del consolato dell’Arabia Saudita a Istanbul il 2 ottobre scorso. Le tappe precedenti erano state Emirati Arabi Uniti e Bahrein.

Si tratta della sesta visita di Mohammed bin Salman in Egitto, e la seconda da quando ha assunto il titolo di principe ereditario nel giugno 2017. L’ultimo viaggio al Cairo era avvenuto lo scorso marzo, in occasione della firma di accordi bilaterali tra i due Paesi del valore di miliardi di dollari per progetti di investimento. All’arrivo, Mohammed bin Salman è stato ricevuto dal presidente Abdel Fattah al-Sisi, con il quale ha poi intrattenuto colloqui in merito al rafforzamento dei colloqui e a questioni regionali di interesse comune. Il sovrano saudita è accompagnato da diversi ufficiali, tra cui i ministri degli Esteri, del Commercio e dell’Interno, oltre a membri dell’intelligence.

Nella giornata di martedì 27 novembre, Mohammed bin Salman è atteso in Tunisia, dove sono già iniziate proteste contro il suo arrivo dalla sera del 26 novembre. Il popolo tunisino è contrario all’intervento saudita nel conflitto in Yemen dove, dal 2015, sono morti oltre 85.000 bambini al di sotto dei 5 anni, secondo le stime di Save the Children.

Dal 19 marzo 2015, lo Yemen sta vivendo una guerra civile combattuta tra i ribelli sciiti Houthi e le forze governative del presidente Mansour Hadi, sostenuto dalla coalizione a guida saudita, appoggiata, a sua volta, dagli USA, i quali inviano armi, carburante per gli aerei e riferiscono informazioni dell’intelligence. La coalizione araba a guida saudita, composta da Arabia Saudita, Bahrein, Egitto, Kuwait, Sudan ed Emirati Arabi Uniti, è entrata nel conflitto yemenita il 26 marzo 2015, in sostegno del presidente Hadi, l’unico riconosciuto dalla comunità internazionale.

Il caso Khashoggi ha reso i rapporti tra Riad e i Paesi occidentali particolarmente tesi e sta rovinando l’immagine del sovrano saudita all’estero. La CIA ritiene che Mohammed bin Salman sia stato il mandante dell’omicidio, mentre le autorità saudite continuano a smentire tale accusa.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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