Mosca: l’ONU rischia di dare carta bianca all’Ucraina

Pubblicato il 27 novembre 2018 alle 18:32 in Russia Ucraina

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Il voto del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sull’incidente nello stretto di Kerč’, che ha respinto la proposta russa, può incoraggiare l’Ucraina e darle carta bianca per ulteriori provocazioni, ha affermato in una dichiarazione al canale televisivo RT il vice Rappresentante Permanente della Federazione russa alle Nazioni Unite Dmitrij Poljanskij.

Lunedì 26 novembre, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha votato contro la richiesta russa di esame della situazione nello stretto di Kerč’ alla navigazione.

“Temo che tale reazione dei paesi occidentali, che hanno diretta influenza sull’Ucraina, può incoraggiare l’Ucraina a compiere ulteriori simili provocazioni, perché nel corso della riunione non si è sentito alcun rimprovero da parte dell’Occidente, nessuno ha detto che l’Ucraina ha fatto qualcosa che non va” – ha affermato il diplomatico. Poljanskij ha osservato che è sorpreso dal fatto che i membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite abbiano deciso di non riconoscere il valore effettivo della situazione nel Mar Nero e nel Mar d’Azov.

Soprattutto, secondo la Russia, si passa sotto silenzio il fatto che le navi militari ucraine fossero a 20 Km di distanza dalle coste russe e a oltre 50 Km dal punto di passaggio concordato dai due paesi per le navi militari sin dal 2003. 

“Inoltre c’è una grande paura, come ho già detto, che l’Ucraina percepisca questo come una carta bianca, un lasciapassare per ulteriori azioni provocatorie, che saranno un pericolo non solo per la nostra relazione, ma per la situazione nel mar Nero, nel mar d’Azov e nello stretto di Kerč'” – ha aggiunto Poljanskij, sottolineando che durante la riunione del Consiglio di sicurezza dell’ONU la Russia cercava di concentrarsi sulla discussione della situazione nello stretto di Kerč’ e ottenere una risposta alla domanda sul perché navi ucraine “che conoscono tutte le regole e le procedure, hanno deciso questa volta di ignorarle”. Tuttavia, secondo lui, i membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite non volevano discutere di questo e “immediatamente sono passati al tema dell’annessione della Crimea”. Il diplomatico ha osservato che la Crimea non è un tema all’ordine del giorno del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Mosca, d’altronde, ha sempre rifiutato di considerare l’annessione della Crimea altro che una questione interna alla Federazione, un tema su cui non è disposta a discutere con paesi terzi. 

Le tre navi della marina ucraina domenica 25 dicembre hanno violato le acque territoriali russe, non hanno risposto alle richieste delle navi russe che avevano chiesto loro di fermarsi immediatamente ed hanno avviate manovre pericolose, in conseguenza delle quali sono state abbordate e sequestrate dalla marina militare russa. Il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha definito l’accaduto ” una provocazione molto pericolosa, che richiede una seria indagine”.

Anche la portavoce del Ministero degli Esteri, Marija Zacharova, ha condannato la decisione del consiglio di sicurezza di bloccare la proposta russa di discussione, affermando che “l’Ucraina può sentirsi a proprio agio”.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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