Trump: “Il Messico deve rimpatriare i migranti e noi dobbiamo costruire il muro”

Pubblicato il 26 novembre 2018 alle 19:22 in Immigrazione USA e Canada

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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha esortato il Messico a rinviare i migranti in cerca di asilo negli Stati Uniti nei rispettivi Paesi di origine e il Congresso americano a finanziare la costruzione del muro al confine tra i due Paesi per bloccare il flusso migratorio proveniente dall’America centrale e meridionale. Tali richiami sono arrivati da parte del leader della Casa Bianca lunedì 26 novembre, un giorno dopo la chiusura temporanea del confine da parte delle autorità statunitensi, che hanno altresì respinto con gas lacrimogeni un gruppo di migranti che ha tentato di attraversare irregolarmente il confine.

“Il Messico dovrebbe rimpatriare nei rispettivi Paesi di origine quei migranti che sventolano le bandiere, molti dei quali sono spietati criminali. Lo faccia con gli aerei, con i bus o come voglia, ma quelle persone non entreranno mai negli Stati Uniti”, ha dichiarato su Twitter il presidente americano, facendo riferimento alle migliaia di migranti e rifugiati centramericani, provenienti in gran parte dall’Honduras, la maggior parte dei quali fugge da violenze, povertà estrema e persecuzioni politiche e fa parte della carovana di migranti avanzata verso il confine il mese scorso. Le carovane di migranti in questa regione non sono rare, ma questa è insolita per le sue dimensioni che, tuttavia, si spiegano alla luce della preferenza dei migranti a viaggiare in gruppo per evitare di attraversare il Messico fino al confine da soli. Da quando la carovana si costituita, partendo dall’Honduras in ottobre, Trump l’ha più volte etichettata come “un’invasione” e ha affermato che è piena di “criminali”.

Il presidente americano, già nel 2016, aveva fatto di una linea dura in materia di immigrazione uno dei temi principali della sua campagna elettorale. Tuttavia, poco prima delle elezioni di midterm, svoltesi il 6 novembre, Trump aveva ordinato il dispiegamento alla frontiera di circa 5.800 soldati statunitensi per sostenere la U.S. Customs and Border Protection. Il 22 novembre, peraltro, tali unità sono state autorizzate a ricorrere, se necessario, alla forza letale.

Nel tentativo di impedire l’ingresso dei migranti negli Stati Uniti, il 25 novembre, le autorità statunitensi hanno chiuso il varco di San Ysidro, nell’area compresa tra San Diego e Tijuana. Il passaggio era stato bloccato in seguito al verificarsi di alcune tensioni sul confine, quando almeno 500 migranti, tra cui donne e bambini, che stavano partecipando a una manifestazione pacifica vicino al confine, si erano arrampicati sulla recinzione metallica nel tentativo di entrare negli Stati Uniti. Molti di loro sono riusciti a superare la prima barriera, ma sono stati fermati poco dopo con gas lacrimogeni. Secondo quanto riferito dall’agente di frontiera, Rodney Scott, le autorità statunitensi hanno arrestato 42 migranti centroamericani, la maggior parte dei quali sono uomini, per il loro tentato attraversamento della frontiera.

Sebbene dopo alcune ore il varco sia stato riaperto, Trump, il 26 novembre, ha ribadito che i migranti non entreranno facilmente nel Paese e ha minacciato di nuovo di chiudere il confine tra Stati Uniti e Messico, che si estende per circa 3.200 km. Non a caso, nella stessa giornata del 26 novembre, il leader della Casa ha esortato nuovamente il Congresso a finanziare il muro di confine, promesso da tempo ai suoi elettori. Le due Camere del Congresso sono ancora controllate dai Repubblicani. A gennaio, tuttavia, i Democratici prenderanno il controllo della Camera dei Rappresentanti, in esito ai risultati conseguiti nelle consultazioni elettorali del 6 novembre. Quando questo accadrà, sarà più difficile per il Presidente americano ottenere l’approvazione del Congresso per la realizzazione del muro lungo il confine. I Democratici infatti sollecitano una riforma più ampia in materia di immigrazione, che vada oltre al tema della sicurezza delle frontiere, ma si oppongono alla costruzione del muro.

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Roberta Costanzo

di Redazione

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