Somalia: al-Shabaab attacca un centro religioso a Galkayo

Pubblicato il 26 novembre 2018 alle 8:53 in Africa Somalia

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Almeno 10 persone sono morte nell’esplosione di un’autobomba di al-Shabaab, seguita da uno scontro a fuoco, nel Nord della città di Galkayo, nella regione centrale di Mudug, in Somalia.

L’attentato ha colpito il centro religioso del leader sufista Sheikh Abdiweli Ali Elmi Yare, che è rimasto ucciso insieme alle altre 9 vittime, tra cui si contano donne e adolescenti. Un ufficiale di polizia ha riferito a Reuters che il numero dei morti potrebbe aumentare nelle prossime ore. È stato il gruppo stesso a rivendicare l’azione. Il portavoce dei terroristi, Abdiasis Abu Musab, ha riferito che “un’autobomba si è scagliata contro il centro religioso, gestito da un uomo che aveva insultato il Profeta Maometto”.

I residenti di Galkayo e alcuni ufficiali religiosi hanno ipotizzato che il luogo sia stato colpito in quanto la struttura ospita molti giovani che suonano e ballano. I militanti di al-Shabaab, invece, sostengono che Yare si fosse definito il Profeta lui stesso, nonostante l’uomo avesse smentito tale indiscrezione. Il capitano della polizia locale, Nur Mohamed, ritiene che sia necessario indagare come abbia fatto l’autobomba ad entrare nella città, dal momento che l’area è particolarmente tranquilla e controllata.

Al-Shabaab, in arabo “la gioventù”, è un’organizzazione jihadista fondata nel 2006 e affiliata ad al-Qaeda, che mira a rovesciare il governo di Mogadiscio, appoggiato dall’Onu, per prendere il potere e imporre la propria visione della legge islamica, la sharia. In seguito al ritiro del 1994, le truppe americane sono tornate a operare in Somalia nel gennaio 2007. Il Country Report on Terrorism 2017 del governo americano, come quello del 2016, ha inserito la Somalia tra i rifugi sicuri del terrorismo in Africa, insieme alla regione del Lago Ciad e alla zona trans-sahariana. Il report riferisce che, nel 2017, i terroristi somali hanno utilizzato diverse aree del Paese per architettare e condurre attentati a causa dell’incapacità delle forze di sicurezza locali di attuare riforme e di adottare una legislazione utile ad innalzare la difesa della Somalia.

Nonostante l’aumento dei raid aerei da parte delle forze americane, al-Shabaab è riuscito a mantenere il controllo della Valle di Jubba e a riconquistare di alcune aree nel Sud del Paese. Nel Nord della Somalia, invece, i militanti dello Stato Islamico hanno stabilito una base operativa nella zona di Puntland, da cui hanno lanciato un attacco contro le forze di sicurezza somale nel mese di maggio 2017, uccidendone 5 e ferendone molte altre. L’attentato più mortale compiuto finora da al-Shabaab in Somalia si è verificato il 14 ottobre 2017, a Mogadiscio, dove l’esplosione di autobombe ha ucciso più di 500 persone.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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