Pozzallo: arrestati 5 scafisti egiziani

Pubblicato il 26 novembre 2018 alle 13:26 in Immigrazione Italia

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La polizia di Ragusa ha trattenuto 5 cittadini egiziani, accusati di essere gli scafisti dell’imbarcazione giunta a Pozzallo il 24 novembre, dopo essere partita due giorni prima da Misurata, in Libia, con a bordo 264 migranti.

Gli stranieri, quasi tutti eritrei, sono stati trasferiti presso l’hot spot del comune siciliano per ricevere assistenza medica ed essere identificati. Secondo le testimonianze, ognuno aveva pagato 1.500 euro per raggiungere l’Italia, e gli scafisti a bordo svolgevano diverse funzioni, da comandanti e motoristi, a gestori dei migranti, che erano stati obbligati a stare fermi per tutta la traversata. Secondo quanto riferito da Rai News, in questi casi, gli scafisti sono veri e propri professionisti che sono stati assoldati dai libici e con cui intrattengono rapporti di lavoro. Per tale ragione, i trafficanti curano tutti i dettagli del viaggio e si occupano del reclutamento dei passeggeri nel Paese nordafricano.

L’imbarcazione è giunta nel porto siciliano poiché trainata da un peschereccio che l’aveva soccorsa in mare. Prima di essere condotti in carcere, i 5 sospettati egiziani sono stati ispezionati e la polizia ha raccolto rilievi su ordine della Questura di Ragusa.

Il ministro dell’Interno e vice premier, Matteo Salvini, ha commentato l’episodio puntando il dito contro le autorità di Malta. A suo avviso, un pattugliatore maltese avrebbe invertito la rotta, abbandonando l’imbarcazione nel bel mezzo del Mediterraneo con gli oltre 200 migranti a bordo. “È l’ennesima vergogna, degna di questa Unione Europea incapace e dannosa”, ha affermato Salvini. Da parte sua, il premier Giuseppe Conte ha spiegato che la sfida dell’immigrazione è a lungo termine e richiede una risposta strategica e strutturata. Secondo lui, ridurre gli sbarchi significa “contribuire a scardinare la rete di trafficanti di esseri umani”, e ridurre il numero delle vittime in mare.

Secondo le stime del Viminale, dal primo gennaio al 26 novembre 2018, sono sbarcati in Italia 23.009 migranti, di cui 12.976 provenienti dalla Libia. Si tratta di una diminuzione di oltre l’80% rispetto alle cifre registrate nello stesso periodo del 2017, in cui giunsero in territorio italiano via mare oltre 116.500 stranieri. I primi 5 porti di attracco sono Pozzallo, Lampedusa, Catania, Augusta e Messina, mentre le 5 principali nazionalità dei migranti sono tunisina, eritrea, irachena, sudanese e pakistana.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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