Lavrov: sicurezza dell’Europa ostaggio degli USA

Pubblicato il 26 novembre 2018 alle 21:21 in Europa Russia

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Gli Stati Uniti stanno compiendo pericolose attività militari alle frontiere della Federazione russa in Europa, di conseguenza la sicurezza degli europei è “diventata ostaggio del sovvertimento della politica” – ha affermato in un articolo scritto per il quotidiano portoghese Público il ministro degli Esteri di Mosca Sergej Lavrov.

Come ha sottolineato il capo della diplomazia russa, la crisi in corso in Ucraina è il risultato dei “giochi geopolitici degli Stati Uniti e dei loro alleati ideologici di un certo numero di paesi, così come della cecità della burocrazia dell’Unione Europea”. Secondo Lavrov, la crisi ucraina “ha distrutto il clima di fiducia” esistente tra Mosca e i paesi europei, un clima di fiducia “per la cui creazione per molti anni hanno lavorato i leader della Federazione russa e di Stati chiave dell’Europa”. 

“L’architettura del dialogo UE-Russia è seriamente compromessa, i produttori europei hanno miliardi di perdite, il regime di Kiev sta conducendo una guerra contro il proprio popolo, in Europa è nato un nuovo conflitto. Gli Stati Uniti non hanno alcuna perdita” – scrive Lavrov invitando i lettori e la leadership europea a riflettere su questi dati. “Inoltre, gli Stati Uniti sfruttano la situazione per avanzare con pericolose attività militari  ai confini della Russia, compiono una corsa agli armamenti nelle regioni confinanti, dove, come tutti noi speravamo, non c’è spazio per una nuova Guerra fredda” – ha aggiunto il Ministro degli Esteri della Federazione Russa, secondo cui “la sicurezza dei popoli d’Europa è diventata ostaggio della sovversione politica, perseguita da oltre oceano”.

“Per questo motivo – conclude Lavrov – non può essere secondario il fatto che in Europa aumenti costantemente il numero di persone che si rende conto che il confronto in corso contro il nostro paese non ha prospettive. C’è chi aspira a una politica pragmatica e non vuole sacrificare il benessere dei suoi cittadini e il futuro pacifico della casa europea per gli interessi e le avide ambizioni degli attori extra-regionali. Speriamo che prevalgano saggezza e buon senso e che le nostre relazioni con l’Unione europea e i suoi Stati membri possano essere ripristinate sulla base di un genuino buon vicinato, onestà, prevedibilità e franchezza”.

Sergej Lavrov si è recato in visita in Portogallo lo scorso sabato 24 novembre, dove ha siglato un accordo sulla sicurezza cibernetica con l’omologo portoghese Augusto Santos Silva. L’accordo tra Mosca e Lisbona secondo il capo della diplomazia russa rappresenta “un modello per tutti i paesi che si stanno chiamando fuori da una discussione professionale in materia”. L’accordo tra Russia e Portogallo prevede inoltre consultazioni periodiche in materia di terrorismo e sicurezza. 

Nella conferenza stampa tenuta al margine del vertice con il capo della diplomazia portoghese, Lavrov ha affermato: “Il Portogallo è il nostro partner di lunga data. L’anno prossimo celebreremo il 240 ° anniversario dell’istituzione delle relazioni diplomatiche. Abbiamo deciso di celebrare questa data con una serie di eventi speciali sia in Russia che in Portogallo. Abbiamo notato che, nonostante la situazione molto difficile negli affari europei e mondiali, i nostri rapporti con il Portogallo continuano a svilupparsi costantemente in conformità con le principali disposizioni del Trattato di amicizia e cooperazione del 1994”. Nel 2018 il volume di scambi commerciali tra Mosca e Lisbona supererà per la prima volta dall’inizio della crisi ucraina il miliardo e mezzo di dollari.

di Redazione

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