Siria: Russia bombarda ribelli a Idlib dopo attacco ad Aleppo

Pubblicato il 25 novembre 2018 alle 20:33 in Russia Siria

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Il Ministero della Difesa russo ha dichiarato che le forze aeree di Mosca hanno bombardato i militanti ribelli siriani nella roccaforte di Idlib, dopo che il Paese li ha accusati di aver fatto uso di armi chimiche su Aleppo.

Nella serata di domenica 25 novembre, il Ministero della Difesa russo ha reso noto che aerei da guerra di Mosca hanno condotto raid aerei contro i militanti siriani, responsabili di un presunto attacco al gas cloro condotto su Aleppo nella notte tra sabato 24 e domenica 25 novembre. Le agenzie di stampa russe hanno riportato le parole pronunciate dal Maggior Generale Igor Konashenkov, il quale ha dichiarato che i raid aerei del suo Paese hanno distrutto tutti i target che si erano prefissati, e che la Russia aveva precedentemente avvisato la Turchia dell’operazione militare tramite una linea telefonica speciale. Ankara sostiene alcune fazioni dei ribelli siriani, e ha contribuito all’accordo sul cessate-il-fuoco nella zona di Idlib. L’offensiva russa è stata registrata anche da un gruppo di monitoraggio, e ha colpito il territorio in mano ai ribelli nella regione nord-occidentale della Siria. È la prima volta che un’operazione simile avviene da quando Turchia e Russia hanno concordato la “zona demilitarizzata” nel Paese, ossia un territorio cuscinetto che si estende dai 15 ai 20 chilometri sulla cui istituzione quale era stato raggiunto un accordo tra i leader di Mosca e Ankara in data lunedì 17 settembre.

Mosca, alleato-chiave di Damasco, dopo la notizia dell’attacco chimico ad Aleppo aveva prontamente accusato i ribelli di aver usato gas clorino nell’attacco, avvelenando 46 persone di cui 8 bambini. Il Ministero della Difesa russo aveva reso noto che l’offensiva ribelle è stata avviata da un territorio controllato da ex-militanti di al-Qaeda nella roccaforte insurrezionalista di Idlib. La Russia ha inoltre informato che si consulterà con i leader della Turchia, la quale appoggia alcune fazioni ribelli e ha mediato per consentire un cessate-il-fuoco con Mosca nella regione siriana di Idlib.

Il presunto attacco chimico dei ribelli, condotto ad Aleppo nella notte tra sabato 24 e domenica 25 novembre, ha ferito oltre 107 persone, causando problemi respiratori a dozzine di cittadini, dopo che i militanti ribelli hanno condotto un attacco in 3 distretti della città usando proiettili contenenti un gas che ha indotto i bersagli colpiti al soffocamento. Immagini e riprese della situazione divulgate dall’agenzia di stampa locale SANA mostrano l’intervento del personale sanitario che assiste le vittime, posizionate sulle barelle e aiutate nella respirazione con maschere a ossigeno. Si tratta del bilancio di feriti più letale nella città da quando, 3 anni prima, le forze governative di Damasco e i loro alleati avevano ripreso possesso di Aleppo strappandola ai ribelli. Questi ultimi negano l’uso di armi chimiche nell’attacco odierno e accusano il governo di Damasco di volerli incastrare.

Il giorno precedente, sabato 24 novembre, i bombardamenti condotti dalle truppe governative siriane in un villaggio della provincia settentrionale di Idlib, in mano ai ribelli, avevano provocato la morte di 9 persone. Il villaggio colpito si trova nella zona demilitarizzata.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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