Italia – UE: discussioni su progetto di bilancio 2019

Pubblicato il 25 novembre 2018 alle 10:53 in Europa Italia

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L’Italia e la Commissione Europea lavoreranno di concerto, nei prossimi giorni, per trovare un compromesso alle diverse prospettive in merito alla proposta di bilancio 2019 di Roma, che, secondo le autorità del blocco europeo, infrange le leggi dell’UE in quanto non mira a ridurre il grande debito pubblico maturato dal Paese.

Nel pomeriggio di sabato 24 novembre, il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, ha incontrato il premier italiano, Giuseppe Conte, per discutere i progetti di bilancio 2019 del governo di Roma. In chiusura del meeting, una portavoce della Commissione ha reso noto che i lavori tra il governo italiano e l’organo europeo continueranno, da agenda, anche nei giorni a venire, e si cercherà di raggiungere un compromesso tra i punti di vista per appianare le divergenze e trovare una soluzione a lungo termine che sia “orientata al futuro”.

La Commissione Europea ha preso le prime misure disciplinari (sebbene non abbia ancora considerato di ricorrere a un sanzionamento economico) nei confronti dell’Italia mercoledì 21 novembre,  dopo che Roma ha rifiutato di modificare l’ambizioso progetto di bilancio per l’anno venturo attraverso il quale il governo Conte vorrebbe aumentare il debito pubblico del Paese, indebitandosi ulteriormente con l’Unione Europea, al fine di mantenere le sue promesse elettorali, in particolare in relazione al sistema pensionistico italiano. In tal proposito, il primo ministro di Roma intende abbassare la soglia d’età necessaria al pensionamento, ed è convinto che ciò, unitamente a un più ampio consumo dei cittadini, accelererà la crescita economica della nazione. La Commissione europea non condivide questa prospettiva e teme che l’Italia, che a oggi risulta essere il secondo Paese del blocco con il più elevato rapporto debito/PIL (131%), possa, laddove non venga fermata e disciplinata, andare incontro a una crisi del debito pubblico come quella scoppiata in Grecia nel 2010 che minacciò seriamente la stabilità dell’euro in quanto valuta unica.

Durante il colloquio, Conte ha scartato tale eventualità nefasta, e ha più tardi riferito ai giornalisti che Roma ha ben più solidi fondamentali economici, e non può dunque essere paragonata ad Atene né si può parlare del rischio di una crisi economica sul modello greco. Anche il presidente del Consiglio ha confermato che il dialogo con l’organo europeo continuerà nei giorni a venire, ma ha anche rivelato che la prima riunione non è stata particolarmente pregnante e ha inoltre sottolineato che non intende emendare in maniera significativa il suo progetto di bilancio. Infine, Conte ha affermato che non si è ancora parlato di un target del debito ben preciso.

Il premier italiano ha altresì manifestato la speranza che il dialogo avviato con l’UE possa calmare i mercati finanziari e ridurre lo spread tra le obbligazioni italiane e le equivalenti tedesche, spread che è aumentato al di sopra dei 300 punti base a causa delle inquietudini legate al progetto di bilancio italiano. In ultimo, Conte ha confessato che si augura che, tramite il confronto con la Commissione europea, quest’ultima possa evitare di ricorrere a misure drastiche quali il sanzionamento del Paese.

Il tête-à-tête tra Juncker e Conte è avvenuto alla vigilia del vertice straordinario del Consiglio europeo nel quale, domenica 25 novembre, si prenderanno in esame le condizioni del ritiro definitivo di Londra dal blocco dei 28 Paesi dell’Unione. Il summit avrà luogo a Bruxelles, alla presenza dei capi di Stato o di governo dei Paesi membri dell’UE, e i leader europei saranno chiamati ad approvare i documenti di intesa della Brexit, la quale entrerà ufficialmente in vigore il 29 marzo 2019.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

 

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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