Pakistan: esplosione in un mercato, numerosi morti

Pubblicato il 23 novembre 2018 alle 9:41 in Asia Pakistan

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Un’esplosione all’interno di un mercato pakistano ha causato la morte di 35 persone e il ferimento di altre 25, nell’area di Kalaya Bazar di Orakzai. Si è trattato di una bomba. La zona è stata messa in sicurezza e sono state attivate indagini per far luce sull’accaduto. Il ministro per i diritti umani, Shireen Mazari, ha riferito che, a suo avviso, si è trattato di un attacco per via del fallimento americano in Afghanistan.

È stato confermato che si è trattato di un attentato, poi rivendicato dall’Isis. Si tratta della seconda azione terroristica ad essersi verificata in Pakistan nella giornata di venerdì 23 novembre. Lo stesso giorno, 3 separatisti del Balochistan hanno attaccato il consolato cinese a Karachi, uccidendo 4 persone, tra cui 2 poliziotti e 2 civili. Le forze di sicurezza hanno ucciso i militanti, riuscendo a mettere in sicurezza l’edificio, che si torva nel Sud della città, nell’area di Clifton, zona rossa a livello in quanto ospita diverse missioni diplomatiche, ristoranti e scuole.

Il Pakistan, oltre ad essere caratterizzato da una profonda corruzione politica, è considerato uno dei rifugi sicuri del terrorismo internazionale. Secondo le stime riportate dal Country Report on Terrorism 2017 del governo americano, il Pakistan è il quarto Paese per numero di attentati al mondo, con un totale di 574 attacchi e 851 vittime.

Il territorio del Pakistan, soprattutto le aree rurali e poco controllate, è sfruttato da diversi gruppi terroristici. Tra questi si ricordano i talebani pakistani, conosciuti con il nome di Tehreek-e-Taliban (TTP), contro cui il governo di Islamabad ha organizzato operazioni militari a partire dal 2007. Il 22 febbraio 2017, le autorità pakistane hanno lanciato una nuova missione, chiamata Raad-al-Fasad (eliminazione del caos), per aumentare la lotta contro i terroristi locali. L’Haqqani Nwtwork è un gruppo di guerriglieri insurrezionisti dell’Afghanistan che utilizza strategie di guerriglia asimmetrica per combattere le forze NATO e il governo afghano e pakistano. Sia Haqqani network sia i talebani mirano all’eliminazione dell’influenza straniera dalla regione asiatica e alla costruzione di uno Stato strettamente dedito alla Sharia, la legge islamica. Infine, dal 2015, la Khorasan province, formata da militanti fedeli all’ISIS, compie attentati contro le forze di sicurezza afghane e pakistane, e contro le minoranze sciite dei due Paesi asiatici.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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