La Russia punta sull’Argentina per espandere la sua rete commerciale in Sud America

Pubblicato il 23 novembre 2018 alle 19:33 in Argentina Russia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

L’Argentina potrebbe essere la porta d’ingresso dell’espansione economia russa in America meridionale e centrale. Mosca considera Buenos Aires un partner economico fondamentale e il flusso di investimenti russi nel paese australe lo conferma. Sono numerose le imprese russe che hanno approfittato della riapertura dell’Argentina ai mercati internazionali lanciata dal presidente Mauricio Macri dopo gli anni del protezionismo dei governi dei coniugi Kirchner.

“Le relazioni tra la Russia e l’Argentina sono eccellenti e possono progredire e crescere ulteriormente. I legami che ci uniscono possono migliorare e insisto sul fatto che ci sia un enorme potenziale nei rapporti tra i nostri paesi. Dobbiamo lavorare assieme e dall’Ambasciata facciamo di tutto per fare sì che questo potenziale diventa una realtà” – ha dichiarato Rolando Pocovi, ministro plenipotenziario dell’Argentina a Mosca, alla vigilia del G20 che avrà luogo a Buenos Aires.

A margine del G20, che avrà luogo tra il 30 novembre e il 1 dicembre prossimi, si terrà il terzo bilaterale dell’anno tra Vladimir Putin e Mauricio Macri. Le difficoltà economiche dell’Argentina, che nelle scorse settimane ha approvato il primo bilancio a deficit zero della sua storia, non sono un ostacolo secondo le autorità di Mosca. Il volume commerciale, aumentato dagli 868 milioni di dollari del 2016 ai quasi 900 milioni dello scorso anno, è in crescita nei primi nove mesi del 2018 e sono numerosi i programmi di investimento comune russo-argentini. 

Il rappresentante argentino a Mosca ha sottolineato come Buenos Aires non solo non abbia mai preso parte alle sanzioni occidentali contro la Russia, ma le abbia sempre respinte come “inefficaci” e dannose per le relazioni internazionali. “La Russia dovrebbe informare meglio il mondo sulla reale portata delle sanzioni – aggiunge il diplomatico – queste infatti non riguardano molti aspetti del commercio internazionale e soprattutto non impediscono gli investimenti”.

Le aziende russe stanno investendo ingenti somme di denaro in diversi progetti in territorio argentino. In alcuni casi, le aziende russe stanno prendendo in considerazione l’individuazione della produzione dei loro prodotti nel paese sudamericano. In particolare il gigante del trasporto ferroviario russo Transmashholding prevede di installare fabbriche e impianti in Argentina per estendere la sua rete commerciale nell’intera America Latina. 

“Sarebbe molto bello se la costruzione fosse locale, siamo molto ansiosi di farlo, il che significherebbe non solo generare lavoro, ma anche ridurre i costi per rendere l’azienda più competitiva” – ha affermato Pocovi, che ha aggiunto che la creazione di centri di produzione di aziende russe in Argentina può significare il trasferimento di tecnologie e conoscenze, che non rimarrebbero solo in Argentina, ma si estenderebbero in tutta l’America Latina.

Transmashholding produce vagoni della metropolitana esportati in 11 paesi del mondo. Le locomotive della holding russa dominano il mercato della tecnologia ferroviaria in alcuni paesi dell’ex URSS, e sono utilizzate anche in Finlandia, Polonia, Cina, Guinea e altri paesi.

L’azienda russa, in accordo con il governo argentino, ha investito tre milioni di dollari nel progetto di riapertura delle officine ferroviarie di Mechita, nella provincia di Buenos Aires, inattive dal 2011, dove intende produrre ed eseguire lavori di manutenzione di locomotive, vagoni e altri strumenti per la locomozione ferroviaria. La società prevede di stabilire una linea di produzione in questo stabilimento e quindi esportare i prodotti da lì in altri paesi del Sud America.

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.