Gibilterra: Sánchez accusa UE e May di averlo ingannato

Pubblicato il 23 novembre 2018 alle 15:32 in Spagna UK

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Secondo il governo spagnolo l’Unione Europea e Theresa May hanno agito “nottetempo e a tradimento” su Gibilterra e pertanto la Spagna voterà contro l’accordo sulla Brexit qualora il protocollo riferito alla Rocca non cambi. Il governo spagnolo chiede che sia esplicitato che ogni accordo su Gibilterra deve essere negoziato previamente da Londra e Madrid e che qualunque accordo la UE possa raggiungere con Londra sulla Rocca debba avere la previa approvazione spagnola. 

Il Segretario di Stato per l’Unione Europea, Luis Marco Aguiriano, ha denunciato giovedì 22 novembre al Congresso che il progetto di accordo sulla Brexit è stato modificato “nottetempo e a tradimento” e alle spalle della Spagna. Le modifiche in particolare riguarderebbero l’articolo 184, che secondo Aguiriano presuppone che in futuro e dopo la Brexit, i problemi di Gibilterra siano discussi tra il Regno Unito e l’Unione Europea, non essendo espressamente citata la Spagna nella bozza di accordo.

Il Segretario di Stato ha spiegato, che i servizi legali della Commissione europea e del Consiglio europeo hanno specificato che questo articolo non fa riferimento ad alcuna specifica area territoriale, quindi non riguardano Gibilterra. Madrid, tuttavia, non si fida e il premier Sánchez ammette che i tentativi di negoziato diretto con Theresa May sono falliti.

Il premier spagnolo, appena sbarcato all’Avana per una visita di stato, ha reso noto che i contatti con il primo ministro del Regno Unito sono stati “deludenti” ed ha ribadito che Madrid si opporrà  all’accordo qualora la UE non cambi posizione su Gibilterra. Approvare l’accordo non all’unanimità, e cioè contro la Spagna, per Sánchez è “impensabile”. 

Sulla sovranità della Rocca, tuttavia, Londra non è disposta a negoziare con nessuno. Intervenendo in serata di giovedì 22 novembre alla Camera dei Comuni, Theresa May ha ribadito che la sovranità su Gibilterra deve essere protetta nel quadro dei negoziati attualmente in corso con Bruxelles e che Londra non accetterà alcuna formula ambigua sulla Rocca. L’accordo raggiunto che domenica sarà messo ai voti dei paesi membri della UE per May è “un buon accordo”. 

Madrid lamenta inoltre che anche la Dichiarazione politica che accompagna l’accordo è stata “modificata all’insaputa” della Spagna e che il testo non tiene sufficientemente in considerazione gli interessi nazionali spagnoli. 

Gibilterra, ha ribadito il ministro dello Sviluppo e numero tre del Partito Socialista José Luis Ábalos, non fa parte del Regno Unito, sebbene questo paese “agisca in rappresentanza” di Gibilterra. “Per noi, sia chiaro, si tratta di una situazione coloniale che la Spagna non può consentire” – ha attaccato Ábalos, che ha concluso affermando che il governo di Madrid non accetterà che “la Ue ci imponga un quadro di relazioni con questa colonia”.

Madrid considera Gibilterra una colonia britannica in territorio spagnolo e ne chiede la decolonizzazione. Londra poggia la sua sovranità su una serie di consultazioni popolari in cui gli abitanti della Rocca hanno espresso la loro volontà di rimanere sotto sovranità della corona inglese. La Spagna non riconosce le istituzioni di Gibilterra e rifiuta di negoziare con i diversi Ministri Principali che si sono succeduti dal 1964 a oggi.

Londra ha acquisito la sovranità della Rocca nel 1713 in seguito al Trattato di Utrecht, che riconosceva una situazione de facto, dato che truppe inglesi avevano occupato la piazzaforte sin dal 1704, durante la Guerra di Successione spagnola. Il trattato non esplicita la sovranità sulle acque circostanti e sul territorio ai piedi della Rocca stessa, fonte di continue tensioni tra Madrid, Londra e le autorità locali. La verja, cioè il cancello con cui le autorità britanniche hanno separato unilateralmente nel 1938 la colonia dal territorio spagnolo e de facto frontiera tra la Spagna e Gibilterra, si trova infatti 800 metri a nord della Rocca e dunque del territorio ceduto secondo il Trattato di Utrecht. 

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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