Il commento di Orban sulla decisione di concedere l’asilo politico a Gruevski

Pubblicato il 23 novembre 2018 alle 17:30 in Macedonia Ungheria

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Il Primo Ministro ungherese, Viktor Orban, ha spiegato le ragioni per cui Budapest ha concesso l’asilo politico all’ex Primo Ministro macedone Nikola Gruevski, successivamente alla richiesta di una spiegazione da parte dell’Unione Europea.

Il 21 novembre, Johannes Hahn, Commissario europeo per la politica di vicinato e i negoziati per l’allargamento, in un tweet indirizzato al Primo Ministro Ungherese, ha scritto di aver preso nota della decisione dell’Ungheria di concedere l’asilo politico a Nikola Gruevski, aggiungendo di aspettarsi “una valida spiegazione del motivo da parte di Viktor Orban”.

Giustificando la decisione presa dalle autorità ungheresi, Orban ha descritto Gruevski come un importante alleato per Budapest, ricordando che, quando quest’ultimo ricopriva la carica di Primo Ministro della Macedonia, i due avevano lottato fianco a fianco contro l’immigrazione attraverso la rotta balcanica. Sottolineando il valore dell’alleanza con Gruevski, Orban ha dichiarato che sarebbe stato molto più difficile, se non impossibile, difendere i confini ungheresi senza il suo aiuto.

Gruevski è stato il capo del governo di Skopje per 10 anni, dal 28 agosto 2006 al 18 gennaio 2016, quando si è dimesso, ed è anche stato il leader del partito nazionalista VMRO-DPMNE.

L’ex Primo Ministro Macedone aveva lasciato il suo Paese alla volta di Budapest per fuggire ad una condanna di due anni di prigione per corruzione. In merito a ciò, Orban ha riferito di voler riservare al suo alleato un trattamento equo, spiegando che Gruevski “se si rivolgerà all’Ungheria, potrà aspettarsi un giusto processo e non potrà essere messo al di sopra della legge”.  Nel dichiarare ciò, Orban ha criticato il sistema giudiziario macedone, dichiarando che quest’ultimo è parte delle complesse lotte politiche che caratterizzano il Paese balcanico, come riferisce Reuters. In questo aspetto, le dichiarazioni del Primo Ministro ungherese riecheggiano quanto affermato da Gruevski che, in un post su Facebook, si è definito vittima di una “persecuzione politica”.

Infine, Orban ha respinto le critiche, mosse a livello internazionale, nei confronti delle autorità Ungheresi che hanno aiutato Gruevski a raggiungere Budapest nel suo percorso attraverso i Balcani.

Il mandato di arreso contro Gruevski è stato emesso dalla polizia macedone lunedì 12 novembre. Il giorno successivo, il ministero dell’Interno di Skopje, dopo aver ricevuto conferma dal suo omologo di Budapest, ha riferito che Gruevski si trovava in Ungheria, dove avrebbe chiesto asilo politico. Successivamente, giovedì 15 novembre, il portavoce del governo macedone, Mile Bosnjakovski, aveva dichiarato che la Macedonia avrebbe inviato all’Ungheria una richiesta formale di estradizione, in cui avrebbe fornito valide motivazioni per procedervi. Tuttavia, martedì 20 novembre Gruevski è riuscito ad ottenere asilo politico.

La decisione ha scatenato una serie di critiche a livello internazionale. Il Guardian, per esempio, scrivendo che “Il politico anti-asilo Orban ha fatto un’eccezione per un amico in difficoltà”, ha spiegato che, nonostante il Primo Ministro ungherese sia orgoglioso di aver reso il suo Paese uno dei luoghi in Europa in cui è più difficile chiedere asilo, tale ostilità non è stata estesa a Nikola Gruevski, che ha avuto una lunga amicizia con Orban. 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Cristina Lipari

di Redazione

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