Cina e Filippine: Intesa per Petrolio e Gas Naturale nel Mar Cinese Meridionale

Pubblicato il 23 novembre 2018 alle 10:27 in Asia Cina

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente della Cina, Xi Jinping, ha effettuato una visita nelle Filippine, l’ultima era avvenuta 13 anni fa. Si tratta di un gesto significativo in un momento complesso per i rapporti bilaterali tra Manila e Pechino. La tappa di due giorni nelle Filippine è stata la conclusione del viaggio di Xi Jinping nell’Asia Pacifico, iniziato in Papua Nuova Guinea per il vertice APEC e proseguito in Brunei.

La mancata presenza di un presidente cinese sul suolo filippino negli ultimi 13 anni è stata dovuta principalmente alle dispute tra i due Paesi in merito alla sovranità sulle acque del Mar Cinese Meridionale.

La disputa tra la Cina e le Filippine sulle isole del Mar Cinese Meridionale vicine ad entrambi i paesi va avanti da diverso tempo. Nel 2015, il precedente governo di Manila guidato dall’ex presidente di Manila, Benigno Aquino III, aveva presentato richiesta di arbitraggio internazionale al Tribunale dell’Aia contro le rivendicazioni di Pechino. La Corte ha poi stabilito che la “linea a nove punti” – che racchiude la maggior parte delle acque del Mar Cinese Meridionale ed è considerata da Pechino la base delle sue rivendicazioni territoriali – non ha valore legale, dando quindi ragione alle Filippine.

Il nuovo governo di Manila, insediatosi nel 2016 con a capo il presidente Duterte, ha cambiato la linea del Paese nei confronti della Cina con un approccio molto più morbido e amichevole. Il presidente Duterte ha deciso, infatti, di mettere da parte le dispute sulla sovranità marittima nel Mar Cinese Meridionale per favorire la cooperazione economica con la Cina e prendere le distanze dall’alleato storico del suo Paese, gli Stati Uniti.

Nella dichiarazione congiunta pubblicata alla fine della visita di Xi Jinping, i due Paesi hanno affermato che “i temi oggetto di contenzioso” – con chiaro riferimento alle dispute territoriali – non sono lo specchio totale dei rapporti bilaterali e che non escludono la realizzazione di una “cooperazione mutualmente vantaggiosa” in altri settori.

Il comportamento della Cina nel Mar Cinese Meridionale – in particolare le sue attività di militarizzazione di diverse isole e isolotti artificiali vicini alle sue coste – viene condannato aspramente dagli Stati Uniti e dagli altri Paesi che si affacciano sulle acque contese. Mentre i Paesi del Sud-Est Asiatico che affacciano sul Mar Cinese Meridionale ne rivendicano, ciascuno, porzioni diverse, gli Usa sono interessati a mantenere lo status quo di acque internazionali del braccio di mare in cui transitano, annualmente, merci per un valore di 3 mila miliardi di dollari.

La Cina, però, sta cercando di mostrarsi come un attore che porta avanti un approccio di dialogo e costruttivo per le dispute sulle acque contese e le visite del presidente Xi Jinping in Brunei e nelle Filippine sono da leggere in questo senso. Secondo il Ministro degli Esteri della Cina, Wang Yi, durante la visita di Xi Jinping, sia le Filippine che il Brunei hanno concordato di voler risolvere le dispute con la Cina attraverso “negoziati amichevoli” e la promozione di cooperazione in ambito marittimo e di volersi impegnare per la conclusione del Codice di Condotta per il Mar Cinese Meridionale che i Paesi membri dell’ASEAN – Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico – stanno redigendo.

Durante la visita di Xi Jinping, le Filippine e la Cina hanno siglato un Memorandum di Intesa sullo Sviluppo della Cooperazione in materia di Petrolio e Gas. I due Paesi creeranno un meccanismo governativo di dialogo per creare i modelli utili all’implementazione di futuri progetti di collaborazione. Il Memorandum è un documento “non legalmente vincolante” mirato a creare un framework per il futuro dialogo su progetti concreti.

L’intesa con Manila sulla cooperazione in ambito petrolifero e di gas naturale è strettamente legata alla volontà della Cina di allentare la tensione nel Mar Cinese Meridionale attraverso l’avvio di progetti di cooperazione mirati allo sfruttamento delle risorse naturali presenti nello stesso. Il Mar Cinese Meridionale è, infatti, ricco di giacimenti petroliferi, di gas e altre risorse naturali la cui sovranità è contesa tra i Paesi che vi si affacciano.

L’approccio di Pechino ha due aspetti: da un lato, la Cina promuove la cooperazione per allentare le tensioni, dall’altro, però, minaccia direttamente qualsiasi altro Paese provi a sfruttare le risorse naturali del Mar Cinese Meridionale unilateralmente, come è successo con le attività di perforazione dei fondali portate avanti dal Vietnam.

Le stesse Filippine rivendicano il giacimento di gas naturale che dovrebbe essere sotto il Reed Bank, una scogliera su cui, secondo il giudizio dell’arbitraggio internazionale la Cina non avrebbe diritti di sovranità. Finora, però, Pechino ha bloccato qualsiasi iniziativa di Manila nella zona. Secondo alcuni analisti, la possibilità di creare alcuni progetti di sfruttamento delle risorse condivisi dai due Paesi contenenti potrebbe essere una soluzione lecita al problema; secondo altri, invece, potrebbe rafforzare e legittimare le rivendicazioni della Cina.

Oltre a toccare la delicata questione del Mar Cinese Meridionale, la sua visita nelle Filippine del presidente Xi Jinping aveva il fine di promuovere la sua iniziativa Belt and Road. Si tratta del grande progetto infrastrutturale cinese che mira a ricollegare Asia-Europa e Africa sia via terra che via mare lungo quelle che furono le antiche rotte delle Vie della Seta. Cina e Filippine hanno siglato un Memorandum di Cooperazione anche in questo senso, che prevede la realizzazione di molti progetti infrastrutturali come l’Autostrada a Davao City e la Ferrovia sull’isola di Mindanao, nelle Filippine meridionali.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e cinesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.