Meeting tra UE e Turchia dopo un anno e mezzo di stallo

Pubblicato il 22 novembre 2018 alle 7:51 in Europa Turchia

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La Turchia e l’Unione Europea intratterranno un meeting nella giornata di giovedì 22 novembre, dopo oltre un anno di stallo nel dialogo sul processo di adesione.

L’Alto Rappresentante dell’UE, Federica Mogherini, insieme al vice presidente della Commissione, Johannes Hahn, sono giunti ad Ankara per incontrare il ministro degli esteri turco, Mevlut Cavusoglu, e il vice ministro degli esteri, Faruk Kaymakci. Secondo quanto riferito dagli ufficiali europei, l’incontro verterà su due argomenti principali. Il primo riguarderà la cooperazione tra Turchia e UE all’estero, come la questione siriana e il processo di pace in Medio Oriente. Il secondo argomento principale sarà invece il processo di adesione di Ankara all’Unione, che comprenderà anche l’unione commerciale e la liberalizzazione dei visti.

“E’ molto importante che l’incontro avvenga, poiché vogliamo mantenere i canali di comunicazione aperti, al fine di migliorarli”, ha riferito un ufficiale europeo al quotidiano turco Hurriyet Daily, aggiungendo che l’UE chiederà aggiornamenti sulle riforme avviate dalla Turchia per rispettare i criteri di entrata nell’Unione. A tale proposito, un funzionario turco ha dichiarato che il Ministero degli Esteri e il Ministero della Giustizia stanno elaborando una strategia di riforma giudiziaria, al fine di rispettare i valori del Consiglio d’Europa su questioni come l’indipendenza giudiziaria.

Il governo turco ha ripreso gli incontri del Reform Action Group lo scorso 29 agosto, dopo 3 anni di interruzione. Come riferisce il quotidiano turco, tale fatto costituisce un segno da parte di Ankara di voler rilanciare i rapporti con l’Europa. Il prossimo meeting del gruppo è previsto per l’11 dicembre.

Ankara aveva manifestato per la prima volta il desiderio di entrare a far parte dell’Unione nel 1963. Per poter raggiungere tale obiettivo, il Paese avrebbe dovuto prima allinearsi alle politiche di Bruxelles e, pertanto, dal 2003, Erdogan, che allora era primo ministro, aveva approvato alcune riforme, come il riconoscimento della minoranza curda e l’abolizione della pena di morte. Tuttavia, negli anni le trattative per l’entrata del Paese nell’Unione Europea si sono arenate, causando attriti fra le due parti. Le relazioni fra Ankara e Bruxelles sono ulteriormente peggiorate in seguito agli arresti di massa e ai licenziamenti perpetrati dal governo di Erdogan in seguito al fallito colpo di Stato. Il 5 gennaio 2017, in occasione di un incontro con il presidente francese, Emmanuel Macron, Erdogan si era detto “seriamente stanco” di aspettare la decisione di Bruxelles in merito all’entrata della Turchia nell’UE, aggiungendo che la lunga attesa avrebbe potuto costringere Ankara a voltare le spalle all’Europa.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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