Arabia Saudita lancia programma di esplorazione dell’uranio

Pubblicato il 20 novembre 2018 alle 15:36 in Arabia Saudita Medio Oriente

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Il ministro saudita dell’energia, Khalid al-Falih, lunedì 19 novembre, ha dichiarato che il Regno ha lanciato un programma di esplorazione dell’uranio e che le prime indicazioni sono state positive.

Falih ha poi aggiunto che è inoltre stato avviato un progetto per la costruzione di 2 centrali nucleari, il quale procede ad un ritmo eccellente e secondo i piani. A conferma di ciò, l’Arabia Saudita aveva già dichiarato, in precedenza, di voler costruire alcune centrali nucleari con l’aiuto della tecnologia degli Stati Uniti. I sostenitori della non proliferazione nucleare sono preoccupati che qualsiasi accordo nucleare civile tra Riad e Washington potrebbe consentire al Regno di arricchire l’uranio e di rielaborare il plutonio, consentendogli un giorno di essere in grado di produrre segretamente materiale fissile per le bombe atomiche. Tuttavia, l’Arabia Saudita ha affermato che se non otterrà l’assistenza degli Stati Uniti per costruire reattori, si rivolgerà ad altri partner internazionali. Non a caso, il Regno è anche in trattative con compagnie dalla Russia, dalla Cina, dalla Corea del Sud e da altri Paesi attivi in campo nucleare.

Il principe ereditario dell’Arabia Saudita, Mohammed bin Salman, aveva deciso di lanciare un progetto per costruire il primo reattore nucleare del Regno, lunedì 5 novembre. Descritto come un reattore di ricerca nucleare a basso livello energetico, l’iniziativa rappresenta solo uno dei 7 progetti di sviluppo strategico che il principe ha lanciato durante una visita a King Abdulaziz City for Science and Technology (KACST), un centro di ricerca governativo situato a Riyadh. Le altre 6 proposte sono altresì incentrate sulle energie rinnovabili, l’energia atomica, la desalinizzazione dell’acqua, la medicina genetica e l’industria aeronautica.

Già a marzo, Mohammed bin Salman aveva annunciato la disponibilità del suo Paese a sviluppare armi nucleari nel caso in cui anche l’Iran si fosse spinto in quella direzione. “L’Arabia Saudita non vuole acquisire alcuna bomba nucleare, ma senza dubbio, se l’Iran ne sviluppasse una, seguiremo il caso il più presto possibile” aveva dichiarato il principe ereditario in un’intervista all’emittente televisiva statunitense, la CBS. Anche nel 2017, l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) aveva annunciato che il governo saudita aveva invitato alcune proposte per la costruzione di 2 reattori nucleari per aumentare il mix energetico del Paese.

Secondo l’agenzia di stampa Reuters, il fine ultimo dell’Arabia Saudita sarebbe ridurre la quantità di greggio usato per generare elettricità nel Paese ed essere così in grado di venderne di più all’estero. Ne consegue che, nel caso in cui il Regno procedesse con il piano, l’Arabia Saudita diventerebbe il secondo stato arabo del Golfo a lanciare un progetto di energia nucleare dopo gli Emirati Arabi Uniti, i quali stanno già costruendo 4 reattori progettati dalla Corea del Sud.

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Alice Bellante

di Redazione

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