Egitto – Etiopia: colloqui sulla grande diga entro le prossime due settimane

Pubblicato il 19 novembre 2018 alle 9:30 in Egitto Etiopia

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L’Egitto ha reso noto che intratterrà colloqui con l’Etiopia in merito alla diga Grand Ethiopian Reinassance Dam (GERD), entro le prossime due settimane, per cercare di colmare le differenze di veduta sul progetto. Nella giornata di domenica 18 novembre, il primo ministro egiziano, Mostafa Madbouly, ha riferito che lui e la controparte etiope, Abiy Ahmed, hanno concordato di avviare un dialogo bilaterale per risolvere le questioni ancora in sospeso.

La GERD, il futuro sistema idroelettrico più grande del continente africano, era stato avviato nel 2011 dall’Etiopia con l’obiettivo di attingere dal bacino del fiume Nilo Azzurro, secondo principale affluente del Nilo, che attraversa il Sudan e l’Egitto. Tuttavia, la realizzazione del progetto ha incontrato diversi ostacoli, dal momento che sia il Cairo sia Kharotum temono che la diga possa danneggiare e limitare le rispettive risorse idriche. Addis Abeba, invece, sostiene che la GERD non avrà alcun effetto negativo sull’Egitto e sul Sudan e che, al contrario, costituisce un progetto necessario allo sviluppo economico dell’area.

La situazione è complicata dal fatto che i due trattati che regolano la gestione delle acque del Nilo e dei suoi affluenti, risalenti al 1929 e al 1959, i quali attribuiscono all’Egitto una percentuale maggiore, vengono considerati ingiusti dall’Etiopia e dal Sudan. Inoltre, il Cairo accusa Khartoum di essersi schierata in favore di Addis Abeba, mentre le autorità sudanesi sostengono che l’Egitto sostenga gruppi di ribelli attivi all’interno dei territori etiopi. Dopo diverse estensioni diplomatiche nel corso dell’anno passato, negli ultimi mesi, i tre Paesi hanno cercato di trovare un punto di incontro per completare il progetto.

I leader di Etiopia ed Egitto si erano incontrati lo scorso 10 giugno al Cairo per rafforzare i rapporti e promuovere la collaborazione bilaterale, dichiarandosi intenzionati a mandare avanti le trattative sulla GERD. Ad avviso del premier etiope, non sarà possibile rispettare la data di completamento fissata al 2020 e, di conseguenza, la diga impiegherà ancora diversi anni per essere pronta.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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