Iraq: autobomba uccide almeno 5 persone a Tikrit

Pubblicato il 18 novembre 2018 alle 16:57 in Iraq Medio Oriente

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Un’autobomba è esplosa nella città irachena di Tikrit, uccidendo almeno 5 persone e ferendone 16.

Domenica 18 novembre, la polizia e le fonti mediche locali hanno comunicato l’avvenimento. L’esplosione ha fatto prendere fuoco altresì a una dozzina di veicoli. Le forze di sicurezza hanno chiuso la maggior parte delle strade della città e si sono schierate nell’area a caso di altri incidenti.

Nessun gruppo ha ancora rivendicato l’attacco. Da quando l’ISIS è stato sconfitto in Iraq, nel 2017, questo genere di evento è raro a Tikrit, che si trova a circa 100 chilometri a nord di Baghdad. Dalla loro sconfitta, i militanti dello Stato Islamico sono passati dal controllare il territorio a eseguire tattiche insorgenti quali bombardamenti e attacchi alle forze di sicurezza. Nonostante la sicurezza nella capitale sia stata aumentata, gli analisti hanno avvisato che è probabile che tali attacchi aumenteranno nelle tradizionali roccaforti militanti sunnite, presenti a nord e a ovest del Paese.

Il governo dell’Iraq ha dichiarato che circa 2.000 militanti dello Stato Islamico iracheno, stanziati oltre il confine con la Siria orientale, stanno cercando di rientrare nel Paese. Le forze di sicurezza si stanno preparando per prevenire tali incursioni.

Lo Stato Islamico continua a lanciare attacchi sporadici in tutto l’Iraq. I rapporti di sicurezza indicano che il gruppo rappresenta ancora una minaccia per la stabilità nel Paese, perché l’organizzazione terroristica ha ancora cellule dormienti attive in tutto il territorio. Solo nel settembre 2018, un totale di 75 civili iracheni sono stati uccisi, mentre altri 179 sono stati feriti a causa di atti di terrorismo, violenze e conflitti armati, in base ai dati della missione di assistenza alle Nazioni Unite per l’Iraq (UNAMI). In questo contesto, Baghdad è il governatorato più colpito, con 101 vittime civili, 31 morti e 70 feriti, seguito da Anbar, 15 morti e 37 feriti.

L’ISIS aveva dichiarato un califfato transfrontaliero in Siria e in Iraq il 29 giugno 2014, prendendo il controllo di gran parte della Siria e 1/3 del territorio iracheno. Le città chiave di Mosul, Ramadi e Falluja erano state occupate dalle forze jihadiste. Tuttavia, dopo quasi 2 anni di occupazione, i contingenti iracheni e internazionali hanno spinto il gruppo fuori dal Paese dopo una sanguinosa offensiva durata mesi. Da allora, i jihadisti hanno perso terreno per far fronte alle forze irachene, siriane e alle forze della coalizione internazionale a guida americana. L’Iraq aveva dichiarato ufficialmente la vittoria militare sull’ISIS il 9 dicembre 2017.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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