Cina: Xi Jinping visiterà la Corea del Nord nel 2019

Pubblicato il 18 novembre 2018 alle 6:01 in Cina Corea del Nord

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Il presidente cinese, Xi Jinping, visiterà la Corea del Nord nel 2019, dopo aver ricevuto un invito dal leader del Paese, Kim Jong-un. Si tratterebbe della prima visita di un capo di Stato cinese su territorio nordcoreano dal 2005, quando Hu Jintao si recò a Pyongyang.

In occasione del summit dell’Asia-Pacific Economic Cooperation (APEC), durante un incontro bilaterale, il presidente Xi ha comunicato al leader della Corea del Sud, Moon Jae-in, la sua decisione di effettuare una visita a Pyongyang. L’uomo ha altresì aggiunto che la Cina continuerà ad avere un ruolo costruttivo nell’istituzione della pace nella penisola coreana. Attualmente, le trattative tra Corea del Nord e Stati Uniti riguardo la rimozione delle armi nucleari da parte di Pyongyang sono in stallo.

Sulla Corea del Nord, inoltre, sono in vigore una serie di sanzioni imposte a causa dei suoi ripetuti test nucleari durante tutto il 2017. In questo clima, la Cina è il maggiore ed unico alleato di Pyongyang e la sua ancora di salvezza a livello economico. Infatti, sembra che Pechino abbia rilassato i controlli per l’imposizione delle restrizioni sulla Corea del Nord, soprattutto dopo il disgelo delle relazioni fra i due Paesi, avvenuto in seguito all’intensificarsi della guerra dei dazi fra Pechino e Washington.

Secondo il presidente Xi, nell’ultimo anno la situazione della penisola coreana è cambiata in senso positivo, tornando sul “binario giusto”. Per questo motivo, Pechino e Seoul dovrebbero rafforzare la comunicazione e coordinare il processo di promozione di denuclearizzazione della penisola, stabilendo il meccanismo di pace. “La chiave sta nel far sì che le due parti si incontrino a metà, mostrando flessibilità, comunicando e ottenendo risultati” ha dichiarato il leader cinese.

Durante uno storico summit tenutosi a Singapore il 12 giugno, il leader della Casa Bianca, Donald Trump, si era accordato con Kim per raggiungere la completa denuclearizzazione e la pace nella penisola coreana, oltre alla decisione di stabilire nuove relazioni fra Washington e Pyongyang. Tuttavia, tale patto non era molto dettagliato e, da giugno, le trattative hanno fatto pochissimi passi avanti. Trump aveva in parte incolpato la Cina per la mancanza di progressi con la Corea del Nord e aveva suggerito che i colloqui con Pyongyang sarebbero potuti essere sospesi fino a quando Washington non avrebbe risolto l’aspra controversia commerciale con Pechino. Alla fine di agosto, la Corea del Sud aveva reso noto che avrebbe inviato i propri inviati speciali in Corea del Nord, il 5 settembre, per concordare un nuovo summit tra i leader dei due Paesi. Nel corso di tale incontro, Kim Jong-un aveva dichiarato di voler completare la denuclearizzazione della penisola coreana entro la fine del mandato di Trump, prevista per l’inizio del 2021.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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