Cecenia: donna si fa esplodere nella capitale

Pubblicato il 18 novembre 2018 alle 11:20 in Cecenia Russia

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Una donna si è fatta esplodere, sabato 17 novembre, presso un checkpoint della polizia nella capitale cecena, Grozny, nella Russia meridionale. Non ci sono state altre vittime.

Nel pomeriggio di sabato 17 novembre, verso le 16.00 (ora locale), una giovane donna non identificata si è fatta esplodere presso un posto di blocco delle forze dell’ordine nel distretto Staropromyslovsky di Grozny. A renderlo noto è stata l’agenzia di stampa locale RIA, informata dal capo della polizia e vice-ministro degli Interni della Repubblica cecena, Apti Alaudinov. In base alle ricostruzioni la polizia, insospettita dal comportamento circospetto della donna, le avrebbe chiesto di identificarsi e presentare i documenti, cosa che la donna ha rifiutato di fare; in quel momento, le forze dell’ordine si sarebbero accorte del fatto che indossava un ordigno esplosivo artigianale, e avrebbero sparato un colpo di avvertimento. A quel punto, la donna si è fatta esplodere. Non ci sono né altre vittime né feriti, in quanto l’attentatrice non era ancora riuscita ad avvicinarsi a sufficienza ai poliziotti. L’incidente, inoltre, non ha influenzato la situazione in città nella giornata di sabato, hanno riferito le autorità.

Negli anni recenti, a seguito delle due grandi guerre separatiste (1991-1996 e 1999-2009) combattute contro il governo centrale di Mosca in seguito al collasso dell’Unione Sovietica, la Repubblica Cecena, provincia della Federazione Russa, è stata caratterizzata da una situazione di relativa calma sotto la guida di Ramzan Kadyrov, figlio del politico Akhmad Kadyrov, già Presidente della Repubblica Cecena.  Durante il suo mandato, iniziato il 15 febbraio 2007, Kadyrov figlio è stato più volte accusato di essere brutale, spietato e antidemocratico, e di portare avanti una dittatura; l’uomo è altresì stato accusato di essere implicato in casi di tortura e omicidio.

Tuttavia, nel mese di agosto 2018 alcuni militanti hanno organizzato una serie di aggressioni e attentati contro le forze dell’ordine cecene. A rivendicarli è stato il gruppo terroristico dello Stato Islamico, senza però fornire prove della sua responsabilità. La situazione nell’ampia regione del Caucaso Settentrionale resta a oggi precaria, con alti livelli di disoccupazione e corruzione; ciò ha contribuito a spingere alcuni giovani ad abbracciare forme radicali di islamismo.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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