Spagna riapre porto di Ceuta alle navi russe

Pubblicato il 16 novembre 2018 alle 15:31 in Russia Spagna

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Il 9 novembre scorso l’incrociatore missilistico Marshal Ustinov, la nave cisterna Dubna e il rimorchiatore SB-406 della marina miltare della Federazione russa, hanno fatto scalo nel porto di Ceuta, enclave spagnola in Nord Africa, per fare rifornimento. È la prima volta in tre anni, dopo la chiusura dei porti alle navi militari russe decisa dalla NATO in risposta alle azioni del Cremlino in Siria.

L’accordo per la riapertura del porto di Ceuta per il rifornimento della flotta russa era stato raggiunto pochi giorni prima durante la visita del capo della diplomazia russa, Sergej Lavrov, a Madrid, dove si era riunito con l’omologo spagnolo Josep Borrell ed era stato ricevuto dal re Felipe VI.

La decisione di Madrid di riaprire il porto di Ceuta alle navi militari russe ha scatenato l’ira degli alleati occidentali, soprattutto degli Stati Uniti e del Regno Unito. Una delegazione ufficiale statunitense, guidata dal senatore ed ex candidato alla vicepresidenza Tim Kaine, in visita nella base militare di Rota (Cadice) ha espresso alle autorità spagnole il malessere di Washington per la decisione di Madrid.

“La Spagna ha pugnalato la NATO alle spalle” – ha affermato il politologo britannico Nile Gardiner. Gli fa eco Luke Coffey, che ha definito il comportamento di Madrid “l’apice dell’irresponsabilità”.

La stampa spagnola, invece, sottolinea come la Spagna abbia subito solo perdite dalla chiusura del porto di Ceuta alle navi militari russe nel 2016 su ordine della NATO. Secondo dati ufficiali, dal 2010 fino alla chiusura, il porto di Ceuta ha accolto le navi militari russe 60 volte, e con loro almeno 10.000 marinai, con introiti diretti e indiretti pari a 4,5 milioni di euro. La riapertura del porto alle navi russe è stato saluta con favore dalla stampa ceutina. I due principali quotidiani dell’enclave, El Pueblo de Ceuta e El Faro de Ceuta, hanno descritto il ritorno delle navi militari russe come un “lungamente atteso” ritorno alla normalità.

Il direttore dell’Academia de la Diplomacia Española, Santiago Velo de Antelo, in un’intervista alla versione in spagnolo dell’agenzia di stampa russa Sputnik Mundo, ha confermato che il ritorno delle navi della flotta russa nel porto di Ceuta segna “la ripresa della situazione normale che è stata interrotta nel 2016”. Per quanto riguarda l’insoddisfazione dei partner occidentali della Spagna, secondo l’esperto, Londra teme di perdere il controllo sullo Stretto di Gibilterra.

Madrid ricorda come le proteste di Londra siano ingiustificate dal momento che il Regno Unito “non consulta nessuno riguardo a chi fa scalo a Gibilterra”.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

 

 

di Redazione

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