USA: la sconfitta dell’ISIS in Siria è vicina

Pubblicato il 15 novembre 2018 alle 13:09 in Siria USA e Canada

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La sconfitta del gruppo dello Stato Islamico in Siria è vicina ha affermato un importante diplomatico statunitense, mercoledì 14 novembre. Non a caso, le Syrian Democratic Forces (SDF), appoggiate dagli Stati Uniti, hanno rinnovato l’offensiva diretta verso lultima enclave del gruppo nella Siria orientale, grazie al sostegno aereo della coalizione.

James Jeffrey, il rappresentante speciale degli Stati Uniti per la Siria, ha dichiarato che Washington lavorerà con gli Stati della regione per raggiungere un accordo postbellico per il Paese dilaniato dalla guerra civile. Jeffrey ha poi aggiunto che l’ISIS dovrà essere tenuto sotto controllo anche dopo la sua sconfitta per assicurare non riemerga.

Ad oggi lo Stato Islamico è rintanato in una piccola porzione di territorio lungo il fiume Eufrate, nei pressi di Deir az-Zour. In questo contesto, le SDF, con il sostegno delle forze statunitensi, stanno guadagnando terreno. Nonostante ciò, gli USA temono che la sconfitta sul campo di battaglia possa non essere la fine del gruppo, dal momento che diverse cellule dormienti continuano ancora ad operare in aree remote, aprendo la strada ad una possibile rinascita.

In questo caso, si verificherebbero delle condizioni simili a quelle che hanno dato vita all’ISIS nel 2014, anni dopo che la potenza militare del predecessore dello Stato Islamico, al-Qaeda in Iraq, era stato notevolmente indebolito in seguito allintervento militare statunitense. Da ciò ne consegue che, secondo James Jeffrey, una sconfitta duratura non implica semplicemente distruggere l’ultimo baluardo dellISIS e le relative unità militari convenzionali che detengono terreno, ma significa invece assicurarsi che il gruppo non riemerga grazie alle cellule dormienti, tornando alla riscossa come un movimento ribelle.

“Il nostro obiettivo, che è stato nuovamente sostenuto da Russia, Francia, Germania e Turchia, concordato nel comunicato di Istanbul del 27 ottobre, è di istituire un comitato costituzionale entro la fine dell’anno” ha infine affermato il rappresentante statunitense.

L’ISIS è apparso nel nord e nell’est della Siria nel 2013, dopo la conquista di vaste porzioni del territorio iracheno. Il gruppo aveva dichiarato un califfato transfrontaliero in Siria e in Iraq il 29 giugno 2014, prendendo il controllo di gran parte della Siria e di 1/3 del territorio iracheno. Tuttavia, in seguito alla battaglia di Raqqa, avvenuta il 17 ottobre 2017, ha perso terreno, mantenendo solamente il controllo di piccole aree isolate e desertiche.

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Alice Bellante

di Redazione

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