Salvini: 51 migranti arrivati in Italia tramite corridoio umanitario

Pubblicato il 15 novembre 2018 alle 11:24 in Immigrazione Italia

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L’Italia ha attiva to un nuovo corridoio umanitario con il Niger, attraverso il quale 51 migranti bisognosi di protezione internazionale sono giunti all’aeroporto di Pratica di Mare, in provincia di Roma, mercoledì 14 novembre. Al loro arrivo era presente il ministro dell’interno e vice premier, Matteo Salvini, il quale ha spiegato che si è trattato del primo di una serie di voli umanitari che raggiungeranno l’Italia. “Questa è la conferma che siamo un Paese accogliente, generoso e solidale”, ha dichiarato il capo del Viminale.

Secondo quanto riferito dal comunicato del Ministero dell’Interno, il corridoio è stato organizzato dalla UN Refugy Agency (UNHCR), al fine di proteggere nuclei familiari e persone provenienti dall’Africa, “ritenute estremamente vulnerabili”. I 51 migranti provengono: 31 dal Sudan, 0 dall’Etiopia, 6 dall’Eritrea, 4 dalla Somalia e 1 dal Camerun. Complessivamente, ci sono 16 uomini e 35 donne, di cui 8 minori. 15 di loro sono rifugiati, mentre gli altri sono richiedenti asilo. Dopo essere accolti nelle strutture romagnole dell’associazione Papa Giovanni XXIII, gli stranieri saranno destinati a case famiglie sparse in tutta Italia.

Già nel 2017, sotto la guida dell’ex ministro dell’Interno, Marco Minniti, l’Italia aveva aperto due corridoi umanitari con l’Etiopia e la Libia. Il primo era stato inaugurato il 12 gennaio 2017, con l’obiettivo di favorire l’arrivo degli stranieri bisognosi di protezione internazionale in territorio italiano in modo legale e in condizioni di sicurezza. Il 27 febbraio 2017, un gruppo di 113 migranti di origini eritree, somale e sud sudanesi è giunto all’aeroporto di Fiumicino, mentre il 30 novembre successivo sono arrivati altri 500 profughi partiti dall’Etiopia.

Il secondo corridoio umanitario, con la Libia, è stato invece aperto tra il 22 e il 23 dicembre 2017, in cooperazione tra i Ministeri dell’Interno e degli Esteri, alla Conferenza episcopale italiana (Cei) tramite la Caritas e l’Alto Commissariato per i rifugiati. In quei giorni sono giunti 162 migranti, mentre il 14 febbraio 2018 è giunto il secondo gruppo di rifugiati e richiedenti asilo, formato da 150 stranieri, di cui 73 uomini, 59 donne e 18 minorenni.

Da quando è salito alla guida del Ministero dell’Interno, il primo giugno scorso, Salvini ha adottato una rigida politica migratoria, chiudendo i porti italiani alle imbarcazioni delle Ong e delle missioni europee, e dichiarando altresì di volere un cambio del piano operativo sui porti di sbarco della missione europea, affinché l’Italia non sia più il principale porto di sbarco d’Europa. Secondo i dati del Viminale, dal primo gennaio al 14 novembre 2018, sono sbarcati in Italia 22.518 migranti, contro i 114.611 giunti via mare nello stesso periodo del 2017, segnando una diminuzione di oltre l’80%.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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