La Repubblica Ceca rifiuta il Global Compact dell’ONU sulle migrazioni

Pubblicato il 15 novembre 2018 alle 14:11 in Immigrazione Repubblica Ceca

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Il governo della Repubblica Ceca, mercoledì 14 novembre, ha preso la decisione di non firmare il Global Compact delle Nazioni Unite sulle migrazioni, entrando in questo modo a far parte del gruppo di Paesi membri dell’UE che rifiutano tale accordo.

Il testo definitivo del Global Compact è stato approvato a luglio 2018 da 193 membri dell’ONU, tra cui non figura Washington, che si è ritirata dalle negoziazioni lo scorso anno. Si tratta del primo accordo globale attraverso il quale i membri dell’ONU si sono impegnati ad adottare un approccio comune per affrontare l’immigrazione. Tuttavia, l’accordo non è legalmente vincolante. I valori portanti del Global Compact sono la sovranità statale, la condivisione delle responsabilità e la non discriminazione. Il testo si pone 23 obiettivi, protesi al raggiungimento di una miglior gestione della migrazione ad ogni livello: locale, nazionale, regionale e globale.

Il vice Primo Ministro ceco Richard Brabec ha spiegato, durante una conferenza stampa, che il testo finale dell’accordo non riflette le proposte ed i suggerimenti avanzati da Praga e da altri Paesi Europei. Nello specifico, Brabec ha fatto riferimento al principio, sostenuto dalla Repubblica Ceca, “di separazione tra migrazione legale ed illegale”.

Le preoccupazioni di Praga è stata condivisa dagli esecutivi di Vienna e Budapest, che hanno dichiarato di non avere intenzione di firmare l’accordo. La stessa scia potrebbe essere seguita dalla Bulgaria e la Polonia, ma non sono state ancora prese decisioni definitive in tal senso. In Bulgaria, dove la coalizione di governo include il partito anti-immigrazione dei Patrioti Uniti, si deciderà nelle prossime ore, attraverso una votazione in Parlamento, se ratificare o meno l’accordo. La Polonia, invece, ha dichiarato che potrebbe seguire l’esempio, come riferisce Reuters.

Louise Arbor, Rappresentante Speciale dell’ONU per le migrazioni internazionali, ha criticato le mosse prese dai diversi Paesi per evitare l’implementazione dell’accordo, il cui testo non è vincolante, ricordando che l’obiettivo del Global Compact è semplicemente quello di migliorare la gestione dei movimenti transfrontalieri.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Cristina Lipari

di Redazione

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