Airshow della Cina: nuovi fighter e cooperazione con Mosca

Pubblicato il 15 novembre 2018 alle 15:16 in Asia Cina

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La Cina ha inaugurato l’edizione 2018 dello Airshow Biennale di Zhuhai, la principale fiera nel settore aeronautico e aerospaziale del Paese. Lo Airshow ha due obiettivi fondamentali: mostra al mondo intero gli ultimi sviluppi in ambito di aerospazio e aeronautica militare raggiunti dalla Cina e manda un forte segnale in merito alla rafforzata cooperazione in questo settore tra Cina e Russia.

Durante l’edizione 2018 dello Airshow si sono svolte diverse esercitazioni ed esibizioni aeree, tra cui quella dei fighter J-10B – di produzione cinese – equipaggiati con sistemi TVC (thrust vector control – controlli a spinta direzionale) che ha rappresentato una novità assoluta e molte dimostrazioni di volo di droni per uso militare e nuovi sistemi di radar.

L’installazione del sistema TVC sui fighter era stata finora prerogativa degli aerei da guerra degli Stati Uniti e della Russia, per questo l’esibizione dell’utilizzo di tale tecnologia su un aeromobile di manifattura cinese da parte dell’esercito di Pechino è un segnale da non sottovalutare che fornisce diverse informazioni. La prima è che l’esercito cinese è maggiormente aperto e disposto a mostrare pubblicamente gli equipaggiamenti in sua dotazione. La seconda è che è molto fiducioso nel grado di maturità tecnologica che ha raggiunto. La terza riguarda gli usi futuri della tecnologia a spinta direzionale sui nuovi fighter cinesi di 5° generazione, i J-20, sui quali non è escluso che venga installata già in fase di produzione.

I nuovi fighter J-20 sono stati presentati ufficialmente e hanno eseguito una dimostrazione di volo ritenuta, però, meno spettacolare di quella eseguita dai J-10B con la tecnologia TVC già installata.

L’investimento che la Cina sta portando avanti in ambito di droni militari prodotti al fine di essere esportati è apparso chiaro durante lo Airshow, dove sono apparsi molti UAV – veicoli aerei senza guida umana – e droni da combattimento. La domanda estera di droni cinesi ha registrato un incremento negli ultimi anni e molte aziende cinesi operanti nell’aerospazio hanno iniziato a produrre nuovi droni che appaiono, per tecnologie utilizzate e capacità installata, simili a quelli prodotti da Stati Uniti e Israele.

Durante lo Airshow, sono stati presentati i droni militari con ali adatte al volo in modalità furtiva CH-7 UCAV del gruppo statale China Aerospace Science and Technology Corporation (CASC), molto simili alla loro controparte Usa, i droni RQ-180.

Un altro settore dell’aeronautica cinese che sta vivendo un importante sviluppo è quello dei sensori e delle tecnologie missilistiche. La China Eletronics Technology Corporation (CETC) ha esposto delle nuove varianti dei radar con raggio di scanner elettronico KLJ-7A che forniscono un campo visivo maggiore per il sistema radar dell’aeromobile che li monta e migliorano la capacità di comprensione delle situazioni in cui ci si trova.

Allo Airshow hanno trovato spazio anche molti nuovi droni, missili anti-nave, anti-carroarmato, veicoli corazzati, artiglieria e armi di piccole dimensioni che hanno reso la fiera molto simile a un’expo di armamenti che a un Airshow tradizionale.

Il Zhuhai Airshow 2018 non è, però, solo dedicato alle tecnologie militari.

Un altro segnale importante è giunto dal settore dell’aviazione civile, in cui è stato presentato il CR929 un nuovo veicolo passeggeri a “fusoliera larga” realizzato in consorzio dal gruppo cinese COMAC (Commercial Aircraft of China) e dalla russa UAC (United Aircraft Corporation). Si tratta della chiara crescita della cooperazione nel settore dell’aviazione tra Mosca e Pechino, ulteriormente evidenziata dalla prossima fornitura da parte della Russia di due elicotteri alla Cina.

La Cina e la Russia intendono aumentare la loro competitività sui mercati internazionali dell’aviazione civile e diminuire la loro dipendenza dalle forniture “occidentali”, ha dichiarato durante l’Airshow un responsabile del gruppo russo Rostec. Dichiarazioni significative, soprattutto se inserite sullo sfondo dell’attuale tensione commerciale tra Cina e Stati Uniti e delle nuove sanzioni imposte da Washington alla Russia.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e cinesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

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