Tagikistan smentisce presunto attacco a base militare russa

Pubblicato il 14 novembre 2018 alle 6:00 in Russia Tajikistan

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Il Comitato statale per la sicurezza nazionale del Tagikistan ha negato informazioni sulla preparazione di un attacco terroristico nei pressi della base militare russa ospitata nel paese, come invece riportato in precedenza da alcuni media. Lo riferisce l’agenzia di stampa russa TASS.

“Le informazioni ricevute dai media sulla detenzione di militanti del gruppo terroristico noto Stato Islamico non corrispondono alla realtà” – afferma il rapporto diffuso martedì 13 novembre dalle autorità di Dušambe.

In precedenza alcuni media, sia locali che russi, avevano riferito che le forze di sicurezza del Tagikistan avevano detenuto diversi sospettati di coinvolgimento nelle attività dell’ISIS, che avevano annunciato la preparazione di un attacco terroristico a una struttura militare russa. Secondo i media, la detenzione sarebbe stata effettuata il 4 novembre. Allo stesso tempo, una fonte di forze dell’ordine ha riferito al fatto che la protezione delle strutture militari russe in Tagikistan è stata rafforzata.

“Il regime antiterrorismo è stato applicato alla base militare 201. La sicurezza delle strutture militari russe in Tagikistan è stata rafforzata, forze armate sono state dislocata in diversi posti di blocco” –  aveva riferito lunedì 12 novembre una fonte locale alla stessa agenzia TASS.

La base militare 201, che ospita la Divisione motorizzata 201 dell’esercito russo, ha sede in Tagikistan alle porte della capitale Dušambe sin dai tempi sovietici. Fondata nel 1941 appositamente per prendere parte alla difesa di Mosca dall’attacco nazista, la Divisione motorizzata 201 è stata trasferita nella Repubblica Socialista Sovietica Tagika nel 1945, alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Dopo lo scioglimento dell’URSS diversi accordi tra la Federazione russa e il governo del Tagikistan hanno consentito a Mosca di mantenere la base nel paese ormai indipendente.

Il presidente tagiko Emomali Rahmon ha invitato in Tagikistan Putin e altri leader delle repubbliche dell’Asia Centrale ex-sovietica per il prossimo 16 novembre per l’inaugurazione della prima turbina della centrale idroelettrica di Rogun, in coincidenza con “la giornata del presidente” una delle celebrazioni civili locali. Nell’occasione Rahmon, oltre a cercare il sostegno russo per il completamento dell’opera, dovrebbe introdurre “ufficialmente” ai vicini, e a Putin in particolare, il figlio Rustam, da tempo indicato come successore del sessantaseienne leader tagiko. 

 

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Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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