Messicani al voto sulle infrastrutture

Pubblicato il 14 novembre 2018 alle 14:33 in Messico

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Il presidente eletto del Messico, Andrés Manuel López Obrador, dopo aver convocato e vinto fra le polemiche un referendum sul nuovo aeroporto di Città del Messico, ha deciso di organizzare altre quattro consultazioni popolari su infrastrutture e programmi sociali prima di insediarsi il 1 dicembre prossimo.

Nei giorni scorsi Morena, il partito del presidente eletto, ha organizzato gazebo e banchetti dove la popolazione potesse esprimersi sul nuovo aeroporto da costruire a Texcoco, alle porte della capitale. Un progetto degli architetti Norman Foster e Fernando Romero da 13 miliardi di dollari, inviso a López Obrador che ha convinto gli elettori a votare (per il 70%) a favore dell’abbandono dell’opera e dell’avvio di lavori di miglioria ai due aeroporti già esistenti. Non sono mancate le polemiche, dato che alla consultazione hanno partecipato 1,1 milioni di persone, e cioè poco più dell’1% degli iscritti alle liste elettorali della capitale messicana e degli stati limitrofi interessati dal progetto.

López Obrador, ciononostante, va avanti. Il leader di Morena ha indetto per i prossimi 24 e 25 novembre referendum su una raffineria, dieci programmi sociali, un’iniziativa per riattivare il commercio attraverso l’istmo di Tehuantepec (Stato di Oaxaca) e il Treno Maya, la nuova ferrovia che collega gli stati del Messico meridionale dall’Atlantico al Pacifico.

“Chiederemo ai messicani, non solo agli abitanti del Sud-Est, ma a tutti i messicani, la loro opinione su questo progetto, il Treno Maya” – ha dichiarato López Obrador ai giornalisti dopo un incontro di due ore con i governatori degli stati coinvolti: Tabasco, Yucatán, Quintana Roo, Chiapas e Campeche. Il presidente desidera raccogliere le impressioni su un’opera che, diversamente dell’aeroporto Texcoco, gode del suo sostegno. 

Il Treno Maya è un’opera di 1.500 chilometri che López Obrador ha promesso di costruire “senza abbattere un solo albero” in un’area di fitta vegetazione. La linea avrebbe 12 fermate che collegherebbero la zona archeologica di Palenque (Tabasco) con Cancún (Quintana Roo) e che farebbe almeno uno scalo in cinque Stati. Il costo del progetto ammonterebbe a 150 miliardi di pesos (7,3 miliardi di dollari al cambio di oggi). L’inizio dell’opera è previsto per il 16 dicembre.

Al giudizio degli elettori è sottoposto anche il progetto di raffineria ad Atasta, nello stato di Campeche, seconda, nei progetti del presidente ad una raffineria da costruire a Dos Bocas (Tabasco).

López Obrador vuole anche sapere con il suo plebiscito se i cittadini “concordano sul sostegno per gli anziani, per le persone con disabilità” e se sia “giusto” che gli studenti delle scuole superiori ricevano una borsa di studio. Le iniziative sono pietre miliari del programma di Morena per combattere la povertà e la disuguaglianza e fanno parte delle promesse elettorali che hanno portato al trionfo schiacciante di López Obrador il 1 luglio scorso.

Il ricorso alle consultazioni popolari, ha affermato López Obrador, sarà una delle costanti del suo mandato. 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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