Gaza: forze israeliane uccidono 6 palestinesi, 2 erano comandanti di Hamas

Pubblicato il 12 novembre 2018 alle 6:00 in Israele Palestina

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Le forze armate israeliane hanno aperto il fuoco nella Striscia di Gaza uccidendo 6 palestinesi, tra cui due comandanti del gruppo islamista palestinese Hamas, domenica 11 novembre.

Un ufficiale di Hamas ha reso noto che le violenze sono scoppiate quando un gruppo di suoi uomini armati è stato preso di mira dal fuoco israeliano, mentre un veicolo delle forze di sicurezza di Israele passava lì vicino. A quel punto i militanti di Hamas avrebbero inseguito l’autovettura. Secondo le ricostruzioni dei testimoni oculari, durante l’inseguimento un velivolo israeliano ha lanciato oltre 40 missili nella zona dove è sopravvenuto lo scontro, uccidendo altre 4 persone. Non è chiaro il numero degli uomini armati. Almeno 6 persone sono state uccise, ha riferito il personale medico, tra cui due comandanti di Hamas, Nour Baraka e Mohammad Al-Qarra. In merito all’accaduto, l’esercito israeliano ha rilasciato un comunicato lapidario in cui rende noto solamente che durante le attività operazionali delle sue truppe nella Striscia di Gaza, è avvenuto uno “scambio a fuoco”.

Il ministro alla Difesa di Israele, Avigdor Lieberman, in seguito all’evento ha indetto alcune consultazioni presso il quartier generale dell’esercito nazionale per discutere la situazione. A renderlo noto è stato il suo gabinetto con un comunicato.

I leader delle proteste di Gaza, membri di Hamas, avevano recentemente accettato di sospendere le manifestazioni al confine con Israele per raggiungere una tregua a lungo termine, dopo mesi di violenti disordini. I gruppi della Striscia di Gaza avevano altresì accettato di impedire ai manifestanti di bruciare pneumatici, lanciare bombe incendiarie e avvicinarsi al confine. Tali decisioni erano giunte in seguito ad una conferenza tenutasi prima delle proteste di venerdì 26 ottobre, quando le fazioni di Hamas, Jihad islamica, Fronte popolare e molti altri avevano accettato di sospendere le offensive alla luce dei colloqui mediati dall’Egitto. Il provvedimento seguiva inoltre la decisione israeliana di espandere la zona di pesca consentita al largo della costa di Gaza e trasferire fondi dal Qatar alla Striscia. In questo contesto, diversi funzionari egiziani e delle Nazioni Unite sono stati impegnati in colloqui indiretti tra Israele e Hamas, il movimento islamista che gestisce la Striscia di Gaza. A conferma di ciò, una delegazione egiziana si era recata a Gaza, giovedì 1 novembre, per condurre ulteriori discussioni.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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