Capi di Stato e di Governo a Parigi per il centenario dell’Armistizio

Pubblicato il 11 novembre 2018 alle 12:57 in Europa Francia

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Oltre 70 leader mondiali si sono riuniti a Parigi, presso l’Arco di Trionfo, domenica 11 novembre, per prendere parte alle celebrazioni in occasione del centenario dalla firma dell’Armistizio della Prima Guerra Mondiale. Macron inneggia al patriottismo, “esatto opposto del nazionalismo”.

Tra i monarchi, i presidenti e i primi ministri provenienti da Europa, Africa, America e Medio Oriente presenti nella capitale francese, domenica 11 novembre, accanto al presidente francese, Emmanuel Macron, figurano anche il capo di Stato americano, Donald Trump, il presidente russo, Vladimir Putin, la cancelliera tedesca, Angela Merkel, e il presidente italiano, Sergio Mattarella. L’occasione intende celebrare la firma dell’armistizio che, esattamente cento anni fa, pose fine al primo conflitto mondiale. La commemorazione intende inoltre rendere omaggio ai 10 milioni di soldati di diversi Paesi che sono caduti tra il 1914 e il 1918, prima che l’Armistizio, firmato nel nord-est della Francia, entrasse ufficialmente in vigore, alle 11.00 dell’11 novembre 1918.

Mentre il convoglio sul quale Trump stava venendo scortato avanzava sugli Champs Elysées in direzione dell’Arco di Trionfo, una dimostrante attivista del gruppo Femen, a petto nudo, ha scavalcato le recinsioni di sicurezza ed è corsa verso il veicolo, tentando di raggiungere il presidente americano. La donna, che è stata immediatamente fermata dalle forze dell’ordine, aveva dipinto sul proprio corpo le parole “Falsi pacificatori”.

Ristabilito l’ordine, il presidente francese ha pronunciato un discorso ufficiale davanti agli ospiti internazionali, nel quale ha inneggiato il patriottismo, sostenendo che è l’esatto opposto del nazionalismo e dell’egoismo, e ha concluso esaltando la pace e l’amicizia tra i popoli. La banda nazionale ha poi suonato la Marsigliese.

Nel pomeriggio di domenica, è inoltre previsto che Macron tenga un discorso inaugurale e apra i lavori di un forum per la pace, il Paris Peace Forum, volto a promuovere un approccio multilaterale in materia di sicurezza e governance, per evitare di ripetere gli stessi errori che hanno condotto, oltre un secolo fa, allo scoppio della Prima Guerra Mondiale.

Con un comunicato, Merkel ha dichiarato che il forum mostra la volontà dei Paesi, tra cui la Germania, di fare tutto il possibile per portare la pace nei conflitti mondiali, nonostante la consapevolezza condivisa che ci sia “ancora molto lavoro da fare”.

Trump, che è fautore di una politica nazionalistica riassunta nello slogan “America first” (Prima l’America), non presenzierà a suddetto forum. Il presidente statunitense ha altresì annunciato che non terrà alcun incontro bilaterale a Parigi con l’omologo russo, Putin. Trump e Putin, da agenda, dovrebbero impegnarsi in un dialogo formale prossimamente nel mese di novembre, quando parteciperanno entrambi al vertice del G20 che si terrà a Buenos Aires, Argentina. In questo contesto, sono ancora in corso le indagini guidate dal consigliere speciale Robert Mueller e volte a far luce sulla presunta interferenza russa durante la campagna presidenziale americana del 2016.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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